Brasile, 15.813 casi di COVID-19 in 24 ore

La pandemia da COVID-19 in Brasile cresce al ritmo di oltre 15mila positivi al giorno. E gli Stati Uniti vietano l’ingresso a chi ha visitato il Paese nelle ultime 2 settimane.

A più di tre mesi dall’inizio della pandemia da coronavirus COVID-19, i risultati delle politiche meno restrittive per il contenimento della diffusione del contagio continuano ad emergere in modo plateale. E a farne le spese sono i cittadini. È il caso del Brasile, dove il Presidente Jair Bolsonaro ha sottovalutato fin dal principio la gravità dell’emergenza, lasciando ai governatori il compito di prendere le decisioni e criticando in modo plateale in più occasioni le misure troppo restrittive.

E così in poche settimane il Brasile è già diventato il secondo Paese al Mondo più colpito dalla pandemia dopo gli Stati Uniti. Ad oggi sono oltre 362mila i casi confermati in tutto il Paese, ma la crescita è ben lontana dal picco che, almeno in Italia, è stato già ampiamente raggiunto.

Il Ministero della Salute del Brasile ha ufficializzato che nelle ultime 24 ore sono stati accertati 15.813 casi di positività al nuovo coronavirus, mentre il numero delle persone decedute per cause legate al COVID-19 è salito a 22.666, con un incremento di 653 decessi nelle ultime 24 ore.

Il sistema sanitario è ormai al collasso e l’assenza di rigide misure di contenimento sta portando il Brasile sull’orlo del baratro, al punto che gli Stati Uniti, che restano il Paese più colpito al Mondo con oltre 1.600.000 contagi, hanno deciso di imporre delle restrizioni per tutti gli stranieri che sono stati in Brasile nelle ultime due settimane.

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