Recovery Fund, von der Leyen: ok a piano franco-tedesco da 500 mld | Palazzo Chigi: risposta sia più ambiziosa

La presidente della Commissione Ue von der Leyen plaude alla proposta di Parigi e Berlino sul Recovery Fund, Italia freddina

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen plaude alla proposta avanzata da Parigi e Berlino sul Recovery Fund, il fondo per la ripresa economica, a sostegno dei paesi Ue duramente colpiti dall’epidemia di Covid-19. La proposta è quella di un fondo temporaneo di 500 miliardi di euro che “fornirà una spesa a carico del bilancio per i settori e le regioni più colpite sulla base dei programmi di bilancio Ue e in linea con le priorità europee”.

Per finanziare il piano, la Commissione europea potrà “indebitarsi sui mercati per conto dell’Ue, nel pieno rispetto del trattato Ue, del quadro di bilancio e dei diritti dei Parlamenti nazionali” si spiega ancora nella proposta franco-tedesca.

“Mi compiaccio della proposta costruttiva fatta da Francia e Germania” dice von der Leyen che parla di un’iniziativa, quella di Emmanuel Macron e Angela Merkel, che “riconosce la portata e la dimensione della sfida economica che l’Europa deve affrontare e mette giustamente l’accento sulla necessità di lavorare ad una soluzione che sia centrata sul bilancio Ue. Ciò va nella direzione della proposta sulla quale la Commissione sta lavorando e sulla quale terrà conto delle opinioni di tutti gli Stati e del Parlamento Europeo”.

Secondo von der Leyen, il rilancio economico dovrà fare perno su “tre pilastri” tra loro legati. Il primo è rappresentato dalle nuove regole per gli aiuti di Stato, con la clausola di salvaguardia di fatto sospesa, come gli obblighi di bilancio che ne derivano, senza dimenticare il sostegno di Bce e Bei. Il secondo pilastro sono i “540 miliardi di euro di prestiti dal pacchetto approvato dall’Eurogruppo, con i pacchetti Sure, il piano della Bei e le linee di credito del Mes”.

Il terzo pilastro è l’Mff 2021-27 (il quadro finanziario pluriennale 2021-27) cui si aggiungerà il Recovery Instrument, da licenziare nel collegio Ue del 27 maggio prossimo. “Insieme questi piani devono consentire agli Stati membri e alle imprese di sopportare la crisi e poi di lanciare i massicci investimenti necessari per riportare in carreggiata l’economia europea” secondo la Commissione Ue.

Per Palazzo Chigi la proposta franco-tedesca di un piano da 500 miliardi “è senz’altro un buon punto di partenza” e “da questa somma si può partire per rendere più consistente il Recovery Fund”. Fonti di governo riferiscono che la proposta “recepisce importanti elementi portati avanti da Francia, Italia e altri Paesi quanto a trasferimenti e anticipo delle risorse” essendo “il frutto del lavoro congiunto”.

Inoltre “la proposta rivela uno sforzo da parte tedesca che si confida possa essere ulteriormente migliorato nelle prossime settimane. Per l’Italia, questo, rappresenta appunto un punto di partenza che non deve essere rivisto al ribasso, ma semmai ampliato. La Commissione europea potrà senz’altro trarne beneficio in vista della sua proposta, che da parte italiana si auspica sia ancora più ambiziosa in termini finanziari” aggiungono le stesse fonti.

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