Pedofilia, Don Riccardo Seppia: confermata la condanna 9 anni e 8 mesi di carcere

Don Riccardo Seppia è stato condannato dalla Corte d’Appello di Genova a scontare 9 anni, 6 mesi e 20 giorni di carcere.

Nove anni, sei mesi e 20 giorni di carcere. Nessun colpo di scena: i giudici della Corte d’Appello di Genova hanno confermato la condanna inflitta in primo grado a Don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente in carcere dal 13 maggio 2011 con l’accusa di tentata violenza sessuale su minore, tentata induzione alla prostituzione minorile e offerte plurime di stupefacenti a minori e cessione di cocaina.

Il pg Valeria Fazio aveva chiesto alla Corte, presieduta dal giudice Maria Rosaria D’Angelo, di confermare la condanna di primo grado ad eccezione dell’ipotesi di tentata induzione alla prostituzione minorile, per la quale aveva chiesto la derubricazione in tentativo di rapporto sessuale con minore.

I giudici, però, dopo circa due ore di camera di consiglio, hanno respinto la richiesta e confermato in toto quanto stabilito nel maggio scorso in primo grado. Resta ora l’ultimo grado di giudizio, la Corte di Cassazione, a cui la difesa dell’uomo ha intenzione di appellarsi per dare una nuova interpretazione dei fatti. A confermarlo ci ha pensato l’avvocato dell’ex parroco, Paolo Bonanni:

Ricorreremo in Cassazione. La Corte ha attribuito una valenza sessuale a gesti che in realtà erano pacifici. […] L’appello è stato centrato sull’interpretazione dei fatti, c’è ampio spazio per ricorrere in Cassazione.

Diverso, invece, il discorso per l’altro imputato nel procedimento, Emanuele Alfano, ex seminarista amico di Seppia. Lui, condannato in primo grado a 5 anni di carcere per induzione alla prostituzione minorile si è visto ridurre la pena di quattro mesi – 4 anni e 8 mesi di carcere – e derubricare l’accusa in rapporto sessuale con minore.

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