Gori: “Riaprire per i morti di Bergamo? Uscita di Renzi infelice”

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, commenta le parole di Matteo Renzi che ha chiesto di “riaprire” l’Italia in nome dei morti di Bergamo e Brescia

“La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire”: Matteo Renzi ha chiesto con questi termini la riapertura dell’Italia al premier Giuseppe Conte oggi in Senato. “Mi pare un’uscita a dir poco infelice – replica il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori – Se Renzi voleva rendere omaggio ai nostri morti, il modo – coinvolgerli a sostegno della sua proposta di riapertura delle attività – è decisamente quello sbagliato”.

Non è la prima volta che Renzi tira in ballo i morti per coronavirus per spronare l’esecutivo, di cui Italia Viva è parte, sulle cosiddetta Fase 2. “Immagino che il leader di Italia Viva volesse sottolineare l’attaccamento al lavoro della gente di Bergamo e di Brescia. Ma sostenere che le vittime del virus, se potessero parlare, ‘vorrebbero’ oggi la riapertura appare purtroppo stonato e strumentale. Sono certo – conclude Gori – che Renzi ha pieno rispetto del dolore di queste province: quella pronunciata al Senato è però una frase decisamente fuori luogo”.

Castaldo (M5S): “Renzi malato di visibilità”

Prende posizione anche il Movimento 5 Stelle per bocca dell’europarlamentare Massimo Castaldo. Questo il suo commento su Facebook: “Sono rimasto inorridito… ma stiamo forse scherzando? Ma come si permette questo personaggio in cerca d’autore, malato di visibilità, di strumentalizzare la sofferenza delle persone per fare propaganda?”.

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