Giulietto Chiesa made in Lettonia: Gian Antonio Stella sul Corriere

Fa una certa impressione vedere Giulietto Chiesa su un cartellone in cirillico, con il nome trasformato in Dzuljeto Kjeza, ma sono i miracoli delle Europee 2009: abituiamoci. Sul suo sito c’è anche la biografia in russo, e ovviamente i caratteri sono quelli usati nella terra degli zar. Ma come mai è finito a candidarsi in


Fa una certa impressione vedere Giulietto Chiesa su un cartellone in cirillico, con il nome trasformato in Dzuljeto Kjeza, ma sono i miracoli delle Europee 2009: abituiamoci. Sul suo sito c’è anche la biografia in russo, e ovviamente i caratteri sono quelli usati nella terra degli zar. Ma come mai è finito a candidarsi in Lettonia, Giulietto Chiesa?

Prima di tutto, Chiesa, potrà sembrarvi strano, ma in Russia è una celebrità: collabora con vari giornali, ha tenuto incollati milioni di telespettatori con il suo documentario, Zero, sull’undici settembre, insomma, è un volto noto. Così Tatiana Zhanoka, del partito Per la Difesa dei Diritti Umani in una Lettonia Unita, gli ha fatto l’offerta che non si poteva rifiutare. E lui ha giustamente accettato.

Grande la chiosa finale di Stella: Dzuljeto, con quel baffo è più russo dei russi.

Giulietto Chiesa: candidato in Lettonia
Giulietto Chiesa: candidato in Lettonia