Elezioni 2013: Berlusconi in tv 63 ore in 21 giorni (ma Monti non è da meno)

Il calcolo delle presenze dei leader in tv

di guido

La par condicio è cominciata ma non sembrerebbe, a giudicare dai dati pubblicati oggi da La Stampa: finora la campagna elettorale sui media è stata monopolizzata, neanche a dirlo, da Silvio Berlusconi. Stakanovista delle apparizioni su tv e radio, dal 24 dicembre al 14 gennaio ha accettato 54 ospitate, una media di più di due al giorno, compresi Natale, Capodanno e l’Epifania. Nel tentativo di guadagnare terreno (e i sondaggi sembrano dargli ragione) e colmare il gap con gli avversari, Berlusconi ha letteralmente fatto il giro d’Italia: non solo Servizio Pubblico, Porta a Porta o Omnibus, il Cavaliere è apparso su Canale Italia, Alto Adige Tv, Teleradiostereo, Antenna3 NordEst e una sfilza di altri canali locali perlopiù sconosciuti. Senza contare le apparizioni a Studio Sport e Radio Goal.

Dall’analisi dati eseguita dalla Geca Italia, emerge come Berlusconi sia stato presente come ospite per oltre 28 ore, a cui vanno aggiunte le 34 ore in cui si è parlato di lui: un totale di 63 ore 19 minuti e 17 secondi di presenza tv. Ma non se la cava male neanche il premer Mario Monti, che da neofita ha capito subito come funzionano le cose: in quanto candidato è stato presente come tempo di parola per oltre 20 ore, più 37 ore di notizie, ma a queste vanno aggiunte anche altre 4 ore come premier. Per un totale di 62 ore e 27 minuti, un risultato notevolissimo, visto che il premier non era considerato un “animale televisivo” come Berlusconi.

Il povero Bersani invece non entra neanche nella partita. Forse perché la campagna elettorale PD è partita effettivamente ieri, forse perché il grosso della copertura mediatica risale ai tempi delle primarie, sicuramente perché il segretario non è molto a suo agio davanti alle telecamere, sta di fatto che Bersani è stato ospite in tv solo per 12 ore e 20 minuti, e si è parlato di lui per poco più di 15 ore, meno della metà di Berlusconi e Monti, per un totale di 28 ore e 12 minuti. Più che ai due front-runner di questa classifica, Bersani è vicino al quarto candidato premier Antonio Ingroia, che totalizza quasi 10 ore tra presenza diretta e indiretta.

Ma se Berlusconi vince di poco la classifica della presenza, trionfa in quella per ascolti. La Stampa infatti ha anche sommato gli ascolti delle trasmissioni a cui i leader hanno partecipato, e ne emerge che il Cavaliere ha totalizzato 395 milioni di spettatori, mentre Monti segue con “solo” 270 milioni (ma il professore ha vinto la sfida diretta nelle apparizioni a Uno Mattina e Otto e mezzo). Anche in questo caso le cose vanno malissimo per Pierluigi Bersani, che viene superato persino da Casini con 184 milioni di spettatori. Bersani perde anche le sfide dirette: la sua apparizione a Porta a Porta (malauguratamente in quasi contemporanea con lo show di Berlusconi da Santoro) ha totalizzato una share di 7 punti inferiori alla puntata del giorno prima, con ospite il Cavaliere. Insomma, se la tv conta davvero qualcosa in campagna elettorale, per il PD c’è di che preoccuparsi.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →