Meloni: “Manifestazioni 25 Aprile? Sacrifici di settimane a rischio, non hanno rispetto”

Pigneto della discordia, destra all’attacco: a difendere la manifestazione del 25 aprile a Roma è solo Paolo Cento (SI-LeU)

Giorgia Meloni polemizza sulle manifestazioni per il 25 aprile ai tempi dell’epidemia di Covid-19. Dice la leader di Fratelli d’Italia: “Non capisco perché una madre che non ha potuto celebrare il funerale di suo figlio dovrebbe accettare, ora, di rischiare che quel sacrificio sia vano perché qualcuno non ne ha rispetto”.

Meloni spiega: “In queste settimane di emergenza abbiamo dovuto rinunciare a tutto. Non abbiamo potuto festeggiare la Pasqua, non possiamo andare a messa, molte aziende sono state costrette a chiudere, e alcune non riapriranno. Abbiamo visto gli elicotteri volteggiare su famiglie che pranzavano su un prato, italiani rincorsi dalle Forze dell’Ordine perché passeggiavano da soli sulla spiaggia. Immagini che mai avremmo immaginato di vedere. Ci hanno detto che era doloroso, ma necessario per fermare la pandemia. Lo abbiamo accettato. Guardo le immagini delle manifestazioni organizzate oggi dai tesserati dell’Anpi, dalla sinistra e dai centri sociali e comprendo l’incredulità, e lo sdegno, dei tantissimi italiani che mi stanno scrivendo”.

Sulla stessa linea d’onda il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri che su quanto accaduto a Roma, nel quartiere Pigneto, chiede alla polizia di arrestare i responsabili dei centri sociali.

“Mentre il resto degli italiani sono costretti a rimanere a casa con grande sacrificio, molti bambini non possono giocare all’aria aperta, tanti non possono dare l’ultimo saluto a familiari ed amici defunti e, se per qualche ragione qualcuno esce senza una giusta ragione, viene multato severamente, oggi a Roma, nel quartiere Pigneto, c’è stata una vera e propria adunata illegale con intere famiglie e qualche striscione di commemorazione del 25 aprile. Un fatto gravissimo che deve essere immediatamente punito con l’arresto dei responsabili dei centri sociali promotori di questa vergognosa e sovversiva iniziativa” è la richiesta di Gasparri, commissario del coordinamento azzurro di Roma Capitale.

A difendere la manifestazione al Pigneto è Paolo Cento di Sinistra Italiana-Leu: “Da Salvini alla Mussolini una cagnara inaccettabile per il 25 aprile al quartiere Pigneto a Roma. Un pacifico ricordo spontaneo del 25 aprile in un quartiere romano non può diventare il pretesto per una polemica infondata”.

Secondo Cento “sono inutili le pretestuose proteste di una destra che a 75 anni di distanza non accetta ancora quella pagina di storia”.

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