Scandalo doping in Australia: travolto il rugby league

L’Australian Crime Commission ha denunciato l’ampio coinvolgimento dello sport australiano negli scandali doping e scommesse legati alla criminalità organizzata.

Mentre in Europa l’attenzione è rivolta al processo che coinvolge Eufemiano Fuentes, l’Australia viene sconvolta da uno scandalo che “disgusterà i tifosi” di quasi tutti gli sport. Così dice il ministro della Giustizia Jason Clare e il primo sport ad ammettere il coinvolgimento è il rugby league.

Doping e crimine organizzato le due parole che sconvolgono lo sport australiano. A dirlo è l’Australian Crime Commission, che ha dichiarato che l’utilizzo di sostanze illegali è ampiamente diffuso nella terra dei wallabies e che il doping ha forti connessioni con la criminalità.

E non si parla di dilettanti, ma di atleti dell’elite dello sport australiano. Doping, ma anche scommesse e match venduti, il tutto con l’aiuto della criminalità organizzata. E tra gli sport, il primo a venir travolto, è il rugby league. Le informazioni trasmesse alla National Rugby League riguardano più di un giocatore e più di un club” ha dichiarato Dave Smith, presidente della lega nazionale, ammettendo che diversi atleti sono sotto investigazione.

Ma, adesso, è l’intero mondo sportivo australiano a tremare. Il castello di cartapesta del doping sta andando a pezzi. Da Armstrong a Fuentes, da Ferrari all’Australia si sta scoperchiando una verità che in troppi hanno fatto finta di non vedere. E, purtroppo, pochi ne usciranno puliti alla fine di questo tsunami. E lo sport, non solo australiano, trema. Rugby compreso.

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