Europee 2009: diario elettorale

Se è vero che c’è un 20% di indecisi, vuol dire che in realtà la partita è ancora “aperta”: tutta da giocare. Un quinto degli italiani non avrebbe ancora scelto: sono molti, infatti, gli indecisi secondo un sondaggio dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.“In un voto fluido e d’opinione, come quello per le Europee, – spiegano

Se è vero che c’è un 20% di indecisi, vuol dire che in realtà la partita è ancora “aperta”: tutta da giocare. Un quinto degli italiani non avrebbe ancora scelto: sono molti, infatti, gli indecisi secondo un sondaggio dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

“In un voto fluido e d’opinione, come quello per le Europee, – spiegano i ricercatori dell’istituto – sono ancora possibili molte sorprese: il tasso di partecipazione al voto potrebbe divenire l’elemento decisivo nella misurazione del consenso ai partiti”.

Ma è difficile che possa spostare di molto gli attuali orientamenti. Con un Pdl fortissimo al 40% circa in tutti i sondaggi anche se il partito degli indecisi e degli astenuti si federasse col Pd, la vittoria dei democratici (nella competizione ideale sui risultati delle Europee) sarebbe impossibile.

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