Marò, Colosseo e Fori Imperiali spenti mercoledì 3 aprile. Alemanno: “Per tenere attenzione accesa su vergognosa vicenda”

Mercoledì 3 aprile saranno spente le luci del Colosseo, dei Fori imperiali, del Foro romano e dei Mercati Traianei per manifestare vicinanza ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre che in questo momento si trovano in India. L’annuncio è stato fatto dal sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Roma torna a manifestare vicinanza ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre che negli scorsi giorni sono tornati in India, dove nel febbraio del 2012 furono arrestati. Il sindaco Gianni Alemanno, infatti, ha annunciato che mercoledì prossimo, 3 aprile, saranno spente le luci del Colosseo e, per la prima volta, anche quelle dei Fori imperiali, del Foro romano e dei Mercati Traianei.
Il primo cittadino della Capitale ha spiegato che si tratta di un’iniziativa messa in piedi allo scopo di “rinnovare la nostra vicinanza” ai due militari, la cui vicenda giudiziaria ha avuto evidenti strascichi anche nell’ambito politico in Italia. Infatti negli scorsi giorni la decisione di far ripartire Girone e Latorre in India, dopo il loro rientro in Italia in occasione delle elezioni politiche, ha procurato le dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi, oltre che la reazione stupita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Alemmano ha spiegato che l’iniziativa in programma mercoledì è “un gesto simbolico e di solidarietà con il quale vogliamo mantenere alta l’attenzione per riportare a casa quanto prima i nostri due soldati” e che spera “vedrà la partecipazione di tanti cittadini”. Sicuramente ci saranno gli esponenti del Pdl che per bocca del coordinatore nel Lazio, Vincenzo Piso, ha fatto sapere:

Il balletto indecoroso per l’immagine del nostro Paese sul piano internazionale, cui abbiamo assistito negli ultimi giorni è un motivo in più che ci spinge ad aderire con convinzione a questa iniziativa con l’auspicio di riabbracciare presto i nostri due soldati.

Ricordiamo che i due fucilieri del Reggimento San Marco furono arrestati dalla Polizia indiana perché accusati di aver ucciso due pescatori, scambiati per pirati.