Il caso Mills, le toghe rosse, Berlusconi e la politica all’italiana: così fan tutti

In questi giorni con il caso Mills è tornato per l’ennesima volta al centro del dibattito la hit “toghe rosse” alla riscossa, tanto caro al Popolo delle Libertà. Sbirciando altri paesi, è veramente arduo trovare qualcosa di simile, a meno che non si vada a vedere in paesi dove la democrazia è un totem vuoto



In questi giorni con il caso Mills è tornato per l’ennesima volta al centro del dibattito la hit “toghe rosse” alla riscossa, tanto caro al Popolo delle Libertà. Sbirciando altri paesi, è veramente arduo trovare qualcosa di simile, a meno che non si vada a vedere in paesi dove la democrazia è un totem vuoto buono solo a tenere limpide le coscienze internazionali.

Sembra quasi fittizio leggere sui media il caotico dibattito, assunto ormai a sit com; Berlusconi vuole scegliersi i giudici che possono eventualmente assolverlo, lo stesso premier che dopo tangentopoli voleva Di Pietro tra i suoi, lo stesso che ha usato i giudici come cavallo di troia per farsi eleggere.

E’ inutile buttarsi nella bagarre, dopo più di 20 anni di politica all’italiana non è difficile capire che non esiste un processo “giusto” per Berlusconi, e che il presidente del consiglio con il suo strapotere mediatico ha costruito un profilo che ha successo anche perchè se ne frega delle istituzioni, va al di là, non è assolutamente arginato da queste. Il rapporto tra elettore e premier è quasi personale, non mediato; o così sembra allo spettatore.

Fanno abbastanza sorridere i vari media mainstream che cercano di presentare Berlusconi come un premier tra gli altri; non hanno ancora capito o fingono di non capire? Il video di sopra, da Booksweb Tv, ci regala un Travaglio alla fiera internazionale del libro di Torino più carico che mai, che ci fa sorridere amaro sulle dinamiche politiche e sociali “all’italiana”.

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