Ospedale Covid alla Fiera di Milano: l’inaugurazione è stata un assembramento? Ecco le foto

In video sembrava esserci un po’ troppa confusione, ma dalle foto sembra che tutte le distanze siano state rispettate, almeno per il posizionamento delle sedie…

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di inaugurazione dell’Ospedale Covid presso la Fiera di Milano e in poche ore è scoppiato un vero e proprio caso, tanto che la notizia è finita tra i trend topic di Twitter. Infatti da alcuni video e da alcune foto sembrava che ci fosse un vero e proprio assembramento nel luogo in cui si è svolto l’incontro con i giornalisti. Quella che vedete in alto è la foto che è circolata di più sui social, qui sotto ce ne è un’altra delle più re-twittate, che è un frame di un video di Corriere Tv. In effetti sembra che i giornalisti in piedi siano un po’ troppo vicini gli uni agli altri.

Fiera

Tuttavia, dalle foto Getty scattate durante la conferenza stampa, quando cioè i giornalisti erano seduti, si vede chiaramente che la distanza di almeno un metro tra una sedia e l’altra è rispettata. Quindi se in video è sembrato che si fosse creato un vero e proprio assembramento, la colpa sarebbe da dare ai giornalisti, un po’ troppo distratti, chi ha organizzato la conferenza stampa, invece, ha rispettato le distanze, sia tra i giornalisti, sia tra coloro che sono intervenuti da dietro il lungo bancone.

Durante la conferenza stampa è stato letto un messaggio di Guido Bertolaso, attualmente ricoverato a causa della positività al coronavirus. L’ex capo della Protezione Civile, voluto dal Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana come consulente proprio per la realizzazione di questo ospedale, ha scritto:

“Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta. Non abbiamo realizzato un ospedale da campo, come purtroppo a volte in emergenza ci siamo trovati costretti a fare in passato. Non abbiamo realizzato un lazzaretto, lo abbiamo detto fin dall’inizio. Qui in Fiera abbiamo creato un vero e proprio ospedale specialistico. Un ospedale ideato e costruito nel rispetto del paziente e di tutti gli operatori sanitari e non che li assistono. Perché è proprio la figura del paziente al centro di quest’opera. Chi entra qui avrà ambiente, struttura, attrezzature e assistenza ottimale per le proprie esigenze di salute”

L’ospedale non è ancora finito al cento percento, ma quando sarà completato disporrà di otto reparti con 53 letti. Tra 200 medici anestesisti rianimatori, 500 infermieri e altri 200 operatori sanitari di vario genere, si arriverà a un totale di 900 addetti.

Il Presidente Fontana ha detto:

“Qui non è stato realizzato un ospedale da campo, ma un ospedale di altissima qualità e tecnologia. Secondo il mio parere potrà diventare un punto di riferimento per la rianimazione di tutto il nostro Paese, tanto è vero che il Governo ha già detto di voler riprodurre quello che abbiamo fatto in Fiera al Centro e al Sud d’Italia, proprio perché, se si dovessero ripetere emergenze di questo genere, ci possa essere la garanzia di una diga. Questo ospedale sarà il simbolo della battaglia vinta sul coronavirus, sarà il simbolo della ripresa della regione. A una condizione: non abbiamo vinto ancora niente. Mi raccomando: non diffondiamo troppo entusiasmo perché non abbiamo vinto niente. Bisogna ancora rimanere a casa e rispettare le regole – ha esortato – Solo così potremo vincere definitivamente la nostra battaglia”

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