Catalfo: “Lavoriamo a un reddito di emergenza” | Patuanelli: “Primo assegno Cig entro Pasqua”

Ministra Catalfo: reddito d’emergenza con procedura semplificata e rafforzamento del rdc. Patuanelli: riaprire? Prematuro parlarne

Il primo assegno per la cassa integrazione arriverà entro Pasqua. Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli lo conferma a 24 Mattino su Radio 24:

“Non potevamo pensare di attendere mesi per pagare la cassa integrazione alle persone che oggi sono a casa e che non lavorano. C’è stato un ottimo lavoro fatto dalla ministra Catalfo con Abi e le parti sociali e il sistema bancario si è messo a disposizione per anticipare di fatto sui conti correnti dei dipendenti le cifre della cig, in protezione anche da eventuali ritardi che, nell’erogazione da parte dell’Inps che sta gestendo un’enorme mole di lavoro, potevano esserci. Attraverso questo accordo, entro Pasqua ci sarà l’erogazione del primo assegno di cassa integrazione”.

Per Patuanelli va incrementato il fondo di garanzia:

“Il mondo delle imprese, dalla più piccola alla più grande, chiede la liquidità per ricominciare una volta finita l’emergenza sanitaria perché non puoi ricominciare se sei sotto terra e non hai possibilità economica di ripartire, di fare ordini, di approvvigionarti di materie prime, se devi pagare rate. L’idea è quella di incrementare tutti i fondi di garanzia che abbiamo per le Pmi, e poi lavorare per le grandi con strumenti diversi. Per le Pmi il fondo non può essere inferiore ai 7-8 miliardi. Anche lì, credo debba esserci un forte incremento del fondo”

È invece prematuro secondo il ministro parlare “dei tempi di riavvio delle attività produttive, serviranno ancora settimane. Sarà più facile aprire per filiere piuttosto che per territori”. Forse potremo “riattivare le filiere prima di altri. Abbiamo 2-3 settimane di vantaggio”.

Sempre stamattina la ministra del Lavoro Laura Catalfo a Unomattina su Rai Uno ha parlato dell’ipotesi, sollecitata anche dalle opposizioni, di un reddito emergenziale:

“Sto lavorando a un reddito di emergenza per far arrivare redditi con procedura semplificata a tutte le famiglie in difficoltà”

Il governo ha già stanziato 400 milioni, ha ricordato Catalfo, che saranno gestiti dai Comuni attraverso buoni spesa per affrontare l’emergenza anche alimentare legata all’epidemia. La ministra ha aggiunto anche di pensare a un “rafforzamento” del reddito di cittadinanza.

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