Coronavirus, Brusaferro (ISS): “Arriviamo fino a Pasqua, poi valuteremo come procedere”

I primi segnali positivi in Italia non ci permettono di abbassare la guardia. Solo dopo Pasqua si potrà capire come procedere. Parola dell’ISS.

Dopo quasi un mese dall’inizio dell’epidemia di coronavirus COVID-19 in Italia e a tre settimane dalle prime misure di contenimento, i dati ufficiali diffusi dalla Protezione Civile, che per ovvi motivi non possono tenere conto di quelle migliaia di cittadini mai sottoposti al tampone, mostrano i primi segnali positivi.

Bisognerà tenere duro almeno altre due settimane secondo la stima dell’Istituto Superiore di Sanità. Il Presidente Silvio Brusaferro, intervistato oggi da Repubblica, conferma i segnali positivi:

Il rallentamento c’è. Assistiamo a un appiattimento della curva, non ci sono ancora segnali di discesa ma va meglio. Le importanti misure che sono state adottate stanno mostrando i loro effetti.

Questo, però, non è il momento di abbassare la guardia. È impossibile fare delle previsioni su quando si potrà iniziare a parlare di una prima riapertura, ma il professor Brusaferro, pur con tutte le cautele del caso, ha ipotizzato un primo cambiamento soltanto dopo Pasqua, il 12 aprile prossimo:

Accontentiamoci di arrivare fino a Pasqua, e poi guardiamo i dati per stabilire come procedere. Più preciso non riesco ad essere perché su questi temi non è possibile dare una risposta secca, va vista l’evoluzione dell’epidemia.

Il governo di Giuseppe Conte non ha ancora ufficializzato il prolungamento delle attuali misure in vigore, ma un annuncio dovrebbe arrivare nelle prossime ore, prima ovviamente della scadenza attualmente fissata al 4 aprile 2020.

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