Richeldi (comitato scientifico Ministero): “Fermato spargimento virus nella popolazione più vulnerabile, bene chiusura scuole”

Nelle ultime 24 ore sono andati in terapia intensiva solo 50 pazienti con il Covid-19. Il commento dello pneumologo Richeldi

Nelle ultime 24 ore in Italia sono andati in terapia intensiva “soltanto” 50 pazienti affetti dal nuovo coronavirus Covid-19. Nel commentare il dato diffuso nella conferenza stampa di stasera alla Protezione civile, Luca Richeldi, pneumologo del Gemelli e membro del Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute, dice: “Meno persone in terapia intensiva perché non ci sono più posti? Sono in contatto frequente con i miei colleghi della Lombardia, mi risulta difficile pensarlo. Ci sono meno casi gravi, quindi è stato fermato lo spargimento del virus soprattutto nella popolazione più vulnerabile: credo sia questa l’interpretazione più corretta di questi dati”.

Negli ultimi tre giorni risultano in calo sia i ricoveri in terapia intensiva che i decessi. Si tratta di “grandi cambiamenti nell’ordine del 10-15%” che – prosegue Richeldi – dipendono dalle “misure messe in atto” e da un “sistema sanitario che sta rispondendo”. Per il medico “sono dati che devono far riflettere e ci incoraggiano nel messaggio che con i nostri comportamenti salviamo delle vite”. Le misure funzionano se rispettate e/o fatte rispettare.

L’esperto del Comitato tecnico scientifico dice anche che con la chiusura delle scuole all’inizio dell’epidemia “abbiamo salvato tre quarti dell’Italia”, in particolare il Centro-Sud, da una “diffusione analoga a quella delle regioni più colpite del Nord” perché “i bambini sono un notevole vettore di contagio”. E pensare che c’era già chi voleva riaprirle. In ogni caso, sempre secondo Richeldi, sul Covid-19 in Italia “c’è stata un’impreparazione inevitabile iniziale”. Di fronte a un virus che solo tre mesi fa era praticamente sconosciuto e ora è pandemico “non è colpa di nessuno ed è inutile recriminare”.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Coronavirus

Tutto su Coronavirus →