Coronavirus, Boccia risponde a Renzi: “Parlare di riapertura inopportuno e irresponsabile”

Il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia boccia la proposta di Matteo Renzi, gli fa eco il collega della Salute Roberto Speranza

La richiesta di Matteo Renzi di “sbloccare” l’Italia per farla ripartire a livello economica nonostante l’emergenza coronavirus, continua a tenere banco nel dibattito politico italiano. Oggi a replicare al leader di Italia Viva è il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia: “Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate – dichiara a Sky TG 24 – . I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile”.

Il ministro Boccia auspica un ritorno alla normalità che sia più breve possibile, ma prima di riaccendere l’interruttore produttivo, sottolinea sia necessario mettere in sicurezza il Paese dal punto di vista sanitario. “Tutti noi vogliamo tornare alla normalità – ammette – ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta. Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo”.

Nella giornata di ieri il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri hanno anticipato lo sblocco di una cifra importante a favore dei comuni, ma Boccia sostiene che il governo è già pronto ad andare oltre, ove fosse necessario. “Se dovesse servire altro lo faremo e i Comuni lo sanno. Non ci sono gare, non c’è burocrazia e non c’è da attendere perché ovviamente siamo dentro una trasformazione epocale anche nei rapporti tra i livelli istituzionali, quindi ci vuole tanta pazienza e buon senso. Ci siamo e rispondiamo in tempo reale in qualsiasi momento”, conclude il ministro per gli affari regionali e le autonomie a Sky Tg24.

Speranza: “Siamo nel pieno dell’epidemia”

Alle parole di Boccia fa eco il ministro della Salute, Roberto Speranza: “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora”, sottolinea il leader di Articolo 1. In merito alla proposta di riapertura dell’Italia, dunque, il ministro è totalmente contrario: “Si finirebbe per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri”, aggiunge. “Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà tempo e gradualità”, la conclusione del ministro.

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