Sardegna: oltre 2.000 km di piste per il cicloturismo

Cinque direttrici principali tra sentieri e ferrovie dismesse da trasformare in piste ciclabili

La Sardegna ha deciso di puntare sul cicloturismo con un ambizioso investimento da 225 milioni di euro. Sono sempre di più le regioni che decidono di investire sul miglioramento della rete ciclabile per stimolare un turismo alternativo che dia ossigeno a strutture ricettive e indotto.

I 225 milioni di euro di investimento, di cui 15 subito disponibili, serviranno a dotare la Sardegna di oltre oltre 2.000 chilometri di piste ciclabili suddivisi in cinque direttrici principali per un totale di 42 itinerari di cicloturismo. I bandi per realizzare i primi 677 chilometri con 13 percorsi abbinati, saranno pubblicati già entro l’anno. Dei 15 milioni messi in campo sin da ora, sette sono di fondi strutturali (Por Fesr 2014) e finanzieranno gli itinerari in area urbana, altri otto saranno attinti dal piano infrastrutture e serviranno per i percorsi extra urbani.

Nel progetto di rete ciclabile – presentato dagli assessori dei Lavori Pubblici e del Turismo, Paolo Maninchedda e Francesco Morandi – si prevede un itinerario di 115,6 km da Alghero a Badesi passando per Porto Torres e Sassari e uno di 164,1 km da Ozieri a Bosa, transitando per Macomer.

I chilometri dell’itinerario che unisce Bosa a Terralba via Oristano sarà lungo 133,7 km, quello che va da Cagliari a Isili, passando per Elmas, Assemini, San Gavino e Sanluri sarà di 113,7 km e, infine, quello da Santa Margherita di Pula e Villaputzu, transitando per Cagliari e Villasimius, si snoderà su di un percorso di 149,7 km.

Anche se alcuni tratti sono già percorribili in strade rurali, sentieri aperti e ferrovie a scartamento ridotto dismesse, occorrerà completare segnaletica, pavimentazione e implementare i servizi. Poi non bisognerà far altro che aspettare i ciclisti.

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