Di Maio: Ue faccia i fatti non solo belle parole | Scontro Regioni-Arcuri sui ventilatori che non arrivano

All’indomani del vertice Ue e dell’ultimatum di Conte all’Europa il ministro degli Esteri Di Maio chiede fatti concreti

All’indomani del vertice Ue sul coronavirus e dell’ultimatum del premier Conte all’Europa interviene il ministro degli Esteri Luigi Di Maio secondo cui di fronte all’emergenza economica “ci aspettiamo lealtà da parte dei partner europei. La parola lealtà per noi ha un peso importante. Ci aspettiamo che l’Europa faccia la sua parte. Anche perché delle belle parole francamente ce ne facciamo poco”.

In un post su Facebook Di Maio aggiunge: “Abbiamo imprese, lavoratori e famiglie che devono poter guardare al futuro”.

Ieri il presidente del Consiglio italiano, spalleggiato dal premier spagnolo Sanchez, aveva chiesto a Bruxelles strumenti finanziari nuovi e ad hoc per fronteggiare dal punto di vista economico la pandemia. Dopo aver rigettato una prima bozza di intesa presentata dal Consiglio Ue, il premier ha ottenuto che entro due settimane vengano formulate nuove proposte da parte dell’Eurogruppo.

6 milioni di mascherine dalla Cina

Il titolare della Farnesina sempre via social parla anche dell’approvvigionamento di materiale sanitario: “Come ministero degli Esteri stiamo continuando a raccogliere milioni e milioni di mascherine e migliaia di ventilatori polmonari in tutto il mondo. Anche questa notte a Fiumicino è arrivato un altro carico da 6 milioni di mascherine dalla Cina”.

Regioni ad Arcuri: quando arrivano i ventilatori

Di Maio dice grazie “al lavoro del Dipartimento Protezione Civile e del commissario straordinario Arcuri, che stanno lavorando senza sosta e ce la stanno mettendo davvero tutta, si provvederà alla distribuzione”. Ma le regioni nelle scorse ore avevano attaccato Arcuri sui ventilatori che non arrivano. Secondo il commissario “la metà dei ventilatori della gara verrà consegnata a fine emergenza che, come noto, non si prevede breve”.

L’assessore al Bilancio della Lombardia Davide Caparini controbatte: “Voglio sapere se ci darete le attrezzature, altrimenti mi arrangio da solo con la nostra centrale acquisti e con le donazioni dei privati”.

All’attacco anche il governatore della Puglia Emiliano: “Se c’è un mercato parallelo che voi non riuscite a gestire, io compro da solo in base alle relazioni internazionali che ciascuno di noi governatori ha”. Le regioni chiedono anche tamponi, mascherine, tute e caschi.

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