Conferenza stampa di Pierferdinando Casini: la diretta

Tutti in carrozza e si parte! Pierferdinando Casini, leader UDC, apre le dirette serali. Si prevede un attacco frontale al PDL con cui dovrà contendersi i voti nella speranza di raggiungere la fatidica soglia del 4%. La Sicilia, storica roccaforte del partito, sarà probabilmente decisiva in questa battaglia. Nella scorsa campagna elettorale Casini costruì una

di luca17

Tutti in carrozza e si parte! Pierferdinando Casini, leader UDC, apre le dirette serali. Si prevede un attacco frontale al PDL con cui dovrà contendersi i voti nella speranza di raggiungere la fatidica soglia del 4%. La Sicilia, storica roccaforte del partito, sarà probabilmente decisiva in questa battaglia.
Nella scorsa campagna elettorale Casini costruì una strategia basata sulla pacatezza e l’affidabilità, un po’ per distinguersi dai suoi alleati di allora. Vediamo se stasera vi sarà un cambio di rotta.

ore 21.51 – Appello finale: no al Veltrusconi scegliete una strada diversa (noi). Grande esperienza politica a la solita grande dialettica ma Casini non ha convinto appieno, scantonando ogni volta che gli conveniva.

ore 21.50 – In Calabria, Veneto, Campania e Puglia faremo il quorum. Bene! Però che la mafia non ci voti. Argomento già sentito, ma tanto alla fine votano chi vogliono loro, eh. Si parla del G8 di Genova, e dice che dei singoli hanno sbagliato ma non si deve delegittimare la polizia. Fortunatamente il direttore del Secolo XIX vuole parlare di Ciarrapico, e pone un’altra domanda cattivella sulle sue amicizie con esponenti UDC. Casini se la cava con una battuta

ore 21.45 – La noia regna sovrana e ho finito la mia birretta. Oste, portace da ‘bbeve! “I due grandi conglomerati dopo le elezioni si liquiferereranno” (eh?) Si ridesta anche la Del Bufalo! Attenzione, vediamo che dice… ah il referendum sul divorzio, domanda attualissima. Casini giustamente glissa citando la legge spagnola sui matrimoni gay, e torna a dire che lui difende la famiglia cristiana, la storia, la radice. Ronf… Aspetta aspetta. “Molti dicono fuori gli extracomunitari” Razzisti! Accogliamo tutti come fu accolto mio nonno in America” (tutti dovrebbero avere un nonno in America quando serve)

ore 21.38 – La scuola. Orpo, è allo sbando (ma va?) Basta cambiare sistema di continuo, che non si capisce più niente. Bravo bene bis. La Del Bufalo ha un sorriso ebete dipinto in faccia, ma che starà pensando? Mentre mi pongo la domanda durante le divagazioni di Pierferdi, la conduttrice si risveglia dal torpore borbottando qualcosa di incomprensibile. Intanto Casini parla di meritocrazia e afferma di condividere una proposta di Berlusconi sugli stipendi ai poliziotti (siamo 2-6, dove 6 sono gli attacchi, forse si prospetta un recupero!)

ore 21.32 – Tibet, Cina e Olimpiadi. Risposta da vero centrista. Che ci vadano gli atleti ma non i politici, capisco chi contesta la fiaccola ma no al boicottaggio. Argomento liquidato in fretta (come già dai suoi predecessori) tanto si sa che non porta voti, dunque chissenefrega. Si torna dunque al tran tran della politica interna. Voteremo volta per volta in modo respponsabile ma MAI la fiducia al governo (questa segnatevela). Attacco al voto di Berlusconi e Fini contro il governo per la missione in Afghanistan (5) e battuta sul fatto che l’UDC non ha la vocazione all’opposizione. Segue un altro attacco (6) che francamente mi sfugge.

ore 21.27- La Del Bufalo toppa domanda sulla par condicio e Casini di nuovo non risponde. Il conflitto di interessi (bastaaaa!!!!) Questa volta per coerenza rinuncia ad attaccare il Cavaliere, ma chiede di privatizzare un canale RAI. “La RAI è la nuova Alitalia” (usti, cambiamo canale!) poi saltanto di palo in frasca si butta sul sindacato. Si vede che di Alitalia voleva proprio parlare. Berlusconi non ha risolto il problema della compagnia di bandiera per colpa della Lega (4) che difendeva Malpensa, ma i sindacati sono corresponsabili del disastro.

ore 21.22 – Finanziamento pubblico ai partiti. Lo stato ridà al CDU il triplo di quanto speso per la campagna elettorale, non sarebbe il caso di restituire la differenza? Grande domanda! E’ in chiara difficoltà e rimanda la responsabilità a Cesa e Buttiglione. Poi dice di essere stato l’unico a votare (col grande nemico Lega, ma guarda) la riduzione degli stipendi ai parlamentari. Conclude che il finanziamento pubblico è necessario per la democrazia perché Competiscio is competiscio. Alle insistenze del giornalista ribadisce che non ne sa nulla.

ore 21.18 – Secondo attacco al Cavaliere (li conteremo tutti per curiosità) stavolta sulla promessa di ridurre le tasse. Segue critica en-passant a Veltroni sulla lettera inviata al capo dell’opposizione, ma si torna sul nemico principale. Chi vota Berlusconi vota Lega (3); il vecchio argomento che gli umori di Bossi condizionano il PDL.

ore 21.15 – Gramaglia gli chiede quale sarà il primo provvedimento che prenderà in caso di elezione e se sarà impopolare. Provvedimento per le famiglie, riduzione debito pubblico bla bla bla… ma poi finalmente un fatto concreto: torniamo al nucleare! Non in Albania, però, come dice Tremonti, ma… dove? Cambia argomento.

ore 21.10 – Casini sorride alle camere. Conduce la Del Bufalo. Il capo UDC afferma subito di difendere l’identità cristiana del paese e che faranno una battaglia per abbassare i prezzi. La conduttrice parte col botto: dove prenderete i soldi per i vostri ambiziosi progetti, soprattutto riguardo alla sicurezza? Risposta: abolire le provincie innanzitutto, poi il CNEL e gli altri enti inutili. Primo attacco a Berlusconi: “Anche lui era contro le provincie ma Bossi gli ha imposto il silenzio”