Coronavirus, l’ISS: “Aspettiamoci un aumento di casi per i comportamenti sbagliati dello scorso weekend”

Il presidente dell’ISS Brusaferro avverte: “Aspettiamoci un aumento di casi per i comportamenti sbagliati dello scorso fine settimana”.

I numeri dell’epidemia di coronavirus COVID-19 in Italia sono in costante aumento, ma il trend in crescita si interromperà non appena si inizieranno a vedere gli effetti della chiusura pressoché totale imposta dal governo di Giuseppe Conte a tutti gli italiani. Questo perché, a causa del periodo di incubazione massimo del nuovo virus, i casi che continuano ad emergere sono casi di persone contagiate prima delle misure restrittive.

Questo significa, però, che dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni un aumento dei casi, in modo particolare nel centro-Sud del Paese. Ed il motivo è presto detto: mentre il Nord Italia o gran parte di esso aveva già subito delle limitazioni nel fine settimana scorso, nel resto del Paese la vita è andata avanti quasi come al solito.

Nonostante le indicazioni chiare del governo a limitare gli assembramenti, milioni di italiani si sono concessi uscite di gruppo, aperitivi e feste, gite fuori porta e quant’altro approfittando in modo assolutamente errato ed irresponsabile della chiusura delle scuole e del fine settimana di cielo sereno. Ora, considerando il solito periodo di incubazione del virus, l’entità del contagio inizierà ad essere chiara soltanto durante questo fine settimana. Lo ha confermato oggi, nella solita conferenza stampa della Protezione Civile, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro:

Dobbiamo ricordarci che l’incubazione è tra 4 e 7 giorni e abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. È un’ipotesi, vedremo le curve, speriamo di essere smentiti dai fatti.

In questi ultimi giorni, in parte spaventati dall’epidemia e in parte dall’intensificarsi dei controlli, sembra che gli italiani stiano rispettando l’invito a rimanere a casa, anche se la continua richiesta di chiarimenti rispetto al cosa si può fare e cosa non si può fare nel tentativo di fare il più possibile per arrivare al limite del consentito dalle direttive dimostra che il messaggio fa ancora un po’ di fatica a passare: bisogna rimanere in casa il più possibile, per il nostro bene e per quello dell’intera comunità.

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