Turin Marathon 2012, vince il keniota Terer. Tra le donne, trionfa la Cherop, Valeria Straneo terza

Dominio keniota nella 26esima Turin Marathon. Vincono Terer e la Cherop.

Oggi si è conclusa la 26esima edizione della Turin Marathon, l’annuale maratona che si svolge nella città di Torino. Per quanto riguarda il podio dell’edizione di quest’anno, il dominio è stato tutto keniota: il vincitore, infatti, è stato Patrick Terer che ha concluso la corsa in 2 ore, 10 minuti e 34 secondi.

Al secondo posto, troviamo Daniele Rono, che ha completato la maratona in 2 ore, 11 minuti e 41 secondi. Terzo posto, infine, per Jackson Kirwa che ha ottenuto il tempo di 2 ore, 13 minuti e 29 secondi.

Successo del Kenya anche per quanto riguarda la corsa femminile: la trionfatrice della maratona, infatti, è stata Sharon Jemutai Cherop, che ha completato la corsa in 2 ore, 23 minuti e 57 secondi, stabilendo il nuovo primato della maratona di Torino.

Per quanto riguarda il resto del podio femminile, al secondo posto, troviamo la keniota naturalizzata olandese, Hilda Kibet, che ha conquistato il tempo di 2 ore, 25 minuti e 46 secondi. L’ultimo gradino del podio, invece, è stato ottenuto dalla nostra Valeria Straneo che ha terminato la corsa in 2 ore, 27 minuti e 4 secondi.

Tornando alla corsa maschile, il primo italiano è stato Stefano Scaini, che ha completato la maratona di Torino, giungendo in settima posizione. Anche l’azzurra Emma Quaglia ha ottenuto un risultato soddisfacente, migliorando il suo record personale: 2 ore, 28 minuti e 15 secondi.

Queste sono le dichiarazioni di Valeria Straneo, riportate da La Stampa:

Non alzavo più le gambe, ho difeso il podio con i denti ma ho rischiato di essere superata. Alla fine ho buttato dentro tutto quello che era rimasto e ho detto: speriamo che non mi piglino.

Molto soddisfatta anche Emma Quaglia, quinta classificata. Queste sono state le sue dichiarazioni a caldo:

Sono commossa, è un tempo importante. Il mio sogno era andare sotto le 2 ore e 30. Ho lavorato con tanto impegno ed è andato tutto liscio: era pieno di gente e non si poteva non correre così.

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