Coronavirus, Iran: 54mila prigionieri ai domiciliari per evitare i contagi

L’Iran, uno dei Paesi più colpiti dall’epidemia di coronavirus COVID-19, ha deciso di concedere temporaneamente i domiciliari a 54mila detenuti.

L’Iran è tra i Paesi del Mondo più colpiti dal coronavirus COVID-19 dopo la Cina e la Corea del Sud. 2.336 i casi di positività confermati nel Paese, poco più di quelli ufficializzati in Italia, e la curiosa decisione di rilasciare temporaneamente ben 54 mila prigionieri nel tentativo di evitare il contagio massiccio nelle carceri super affollate dell’Iran.

Il rilascio temporaneo dei prigionieri, disposto caso per caso dopo il risultato negativo del tampone, vale soltanto per chi deve scontrare meno di cinque anni dietro le sbarre. Chi ha ottenuto una condanna superiore rimarrà in carcere.

Ad annunciare la decisione alla stampa è stato Gholamhossein Esmaili, portavoce del sistema giudiziario iraniano, precisando che i detenuti che potranno temporaneamente scontare la loro pena agli arresti domiciliari otterranno soltanto un permesso a scadenza che sarà revocato non appena l’emergenza sarà rientrata.

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