Gios, il vintage che conquista

Il marchio torinese punta sull’acciaio e sulla tradizione del made in Italy

C’è chi punta sull’innovazione e sulla ricerca e chi, invece, sceglie di scartare di lato e scommettere sulla tradizione, sul fascino intramontabile del made in Italy e dei marchi che hanno fatto la storia del ciclismo.

A questa seconda categoria appartiene sicuramente Gios, marchio fondato nel 1948 dall’ex professionista Tolmino Gios e giunto all’apice della propria fama fra gli anni Settanta e gli anni Novanta, quando fece pedalare e vincere corridori come Roger De Vlaeminck, Didi Thurau e Fons De Wolf, Andy Hanmpsten, Roberto Visentini, Stephen Roche, Michel Pollentier, Laudelino Cubino, Fernando Escartin e Roberto Heras.

Alla lunga storia di successi di Gios appartiene il suo Super Record Strada, un modello che – rivisitato in chiave moderna – continua a essere la punta di diamante della produzione del marchio torinese.

Caratterizzata da quello che potremmo chiamare “blu Gios”, questa bicicletta affascina per la cura dei dettagli, dalla scatola movimento e i pendini con logo Gios Torino e Made in Italy, al carro posteriore cromato, dalle pipe cromate con logo Gt alla forcella anteriore cromata. Un telaio in acciaio che è un simbolo del Made in Italy.

Il 2016 è stato l’anno del centenario della nascita di Tolmino Gios. Per celebrare il fondatore, l’azienda torinese ha realizzato Tolmino 100, un telaio in acciaio, in serie limitata da 25 pezzi con livrea arancione e blu, in omaggio ai colori del Veloclub Gios in cui nacque (ciclisticamente parlando) il grande Italo Zilioli.

Le incisioni dedicate, il numero di gara in Plexiglass e la realizzazione su misura fanno della bicicletta con tubi Columbus Niobium SL un vero e proprio gioiello per gli appassionati più esigenti.