Coronavirus: primo decesso negli USA. Era paziente ad alto rischio. Trump: “Niente panico, non c’è motivo”

Primo morto per coronavirus negli USA, nello Stato di Washington. Il presidente americano Trump: 22 casi, siamo pronti

C’è il primo decesso di un paziente risultato positivo al coronavirus negli Stati Uniti. Si tratta di una persona residente nello stato di Washington secondo quanto comunicato da un funzionario del Dipartimento della Salute.

Negli USA, finora sono stati eseguiti pochi controlli per saggiare la reale diffusione del COVID-19. Il presidente Donald Trump, con le Presidenziali che incombono, non ha fin qui voluto dare troppo peso alla “grana” coronavirus, visti i risvolti economici negativi, e ha fatto sfoggio di ottimismo anche sulla scoperta a breve del vaccino.

Ora però Trump comincia a mostrare la situazione per quella che potrebbe realmente essere, parlando di nuovi possibili casi: “Abbiamo 22 pazienti negli Stati Uniti, una persona è morta. Una donna di oltre 50 anni, una paziente ad alto rischio. Altri 4 sono molto malati. A prescindere dalle circostanze, siamo preparati. Niente panico, non c’è motivo”.

Trump continua dicendo che: “Altri casi sono probabili, ma chi è in salute dovrebbe recuperare completamente. Se state bene, starete bene. Stiamo adottando le misure più severe nella storia moderna per contrastare la diffusione del virus, ci siamo mossi molto velocemente. Il 31 gennaio ho imposto restrizioni ai viaggi relativi a persone provenienti dalla Cina che ora sta facendo enormi progressi. I numeri stanno scendendo, le decisioni” prese “ci hanno dato il tempo necessario per agire”.

Gli Stati Uniti hanno intanto alzato per i propri cittadini il livello di allerta al massimo, da 3 a 4 (“Non viaggiare”), nelle zone più colpite dal coronavirus in Cina, Corea del Sud, Iran e Italia.

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