Raiola attacca Sarri: “Non è stato un signore con El Kaddouri” [ASCOLTA]

L’affondo in un’intervista rilasciata a Radio CRC

Mino Raiola non ha retto e si è scatenato oggi parlando ai microfoni di ‘Radio CRC’. Intervistato da Raffaele Auriemma, l’agente italo-olandese si è concentrato principalmente sull’ultima operazione di mercato che ha riguardato uno dei suoi assistiti, Omar El Kaddouri. Il centravanti è stato ceduto dal Napoli all’Empoli e la colpa, secondo Raiola, è senza mezzi termini di Maurizio Sarri, allenatore del club partenopeo.

“Se El Kaddouri non ha giocato a Napoli – dice il procuratore del 26enne marocchino – c’è un solo colpevole ed è Sarri. Non è stato un signore nei suoi confronti. Noi siamo contenti di esserci liberati non del Napoli, ma di Sarri che non ha mai creduto nel ragazzo”.

Eppure nei giorni scorsi si parlava addirittura di rinnovo imminente tra il Napoli ed El Kaddouri: alla fine ha prevalso la voglia del giocatore di giocare con più frequenza rispetto a quanto fatto in Campania. Chiuso dai tanti esterni d’attacco, il marocchino non trovava spazio in alcun modo.

“Non c’è stato nessun giallo – continua Raiola -. Non siamo riusciti a metterci d’accordo con il Napoli, il ragazzo stava andando in scadenza e l’Empoli ci ha convinto con un progetto interessante”.

Nel recente passato, altri due assistiti di Raiola sono stati accostati al Napoli, Mario Balotelli e Zlatan Ibrahimovic. Sui due il procuratore italo-olandese si esprime così:

“Mario è sereno. Adesso il calcio è al centro della sua vita. Lo sta dimostrando, ha un contratto di un anno. Tante squadre sono interessate, dalla Cina fino al nord Europa. Vogliamo aspettare un paio di mesi, non escludiamo né il Napoli né altre società. Mario comunque ha una figlia a Napoli. Non ci vuole solo la volontà del calciatore, ci vuole anche la volontà di Sarri e De Laurentiis. Zlatan è stato sempre innamorato della città di Napoli. De Laurentiis lo ha conosciuto – rivela – , ma se Sarri si comporta con Ibra come si è comportato con El Kaddouri è meglio che si prende una bella barca e va a pescare”.

L’impressione, insomma, è che fino a quando sulla panchina del Napoli siederà il tecnico toscano, difficilmente un altro assistito di Raiola finirà a giocare in Campania.