Conte: “Renzi? La mia porta è sempre aperta. Sarebbe improprio se io cercassi un’altra maggioranza”

Il Premier, da Bruxelles, risponde alle domande sulle liti nella maggioranza.

Il Premier Giuseppe Conte oggi, prima di partecipare al Consiglio europeo straordinario a Bruxelles, si è fermato davanti ai giornalisti italiani per rispondere a qualche domanda. Ovviamene le prime richieste sono state su quanto detto oggi stesso da Matteo Renzi, che ha fatto sapere di aver chiesto un incontro al Presidente del Consiglio per la prossima settimana e il Premier ha commentato:

“Ho già risposto che sono ben disponibile: la mia porta è sempre stata aperta e sarà sempre aperta. Quindi sicuramente ci vedremo la settimana prossima”

Sulla proposta di legge elettorale di cui ieri sera Matteo Renzi ha parlato a “Porta a Porta” su Raiuno, Conte ha detto:

“Non entro nel merito di questa iniziativa annunciata in una trasmissione televisiva, ho letto solo le agenzie. I delegati di Italia Viva sono stati promotori di una proposta di legge elettorale con soglia di sbarramento al 5%, proporzionale. Le forze di maggioranza hanno costruito una iniziativa di riforma che è stata calendarizzata, poi se ci sono altre iniziative estemporanee io non entro nel merito”

Su quella che sembra una sempre accesa litigiosità in seno al suo governo, Conte ha precisato:

“Io stesso scorrendo i titoli dei giornali rimango disorientato, perché è una settimana in cui si parla di liti, polemiche, sembra che le forze di maggioranza siano coinvolte in un confronto molto duro, uno scontro. Ma attenzione, la realtà è molto diversa. Il governo in questi giorni è stato sempre operoso, c’è stato un livello sostanzioso di attività. C’è ancora qualche appendice di confronto per quanto riguarda i tavoli sulle attività di governo. Siamo molto concentrati su quelle che sono le esigenze del Paese. Noi non possiamo accettare di crescere con questi decimali, per questo chiamo a raccolta tutte le forze democratiche del Paese, non dobbiamo disperdere energie. Io stesso farò delle comunicazioni al Parlamento per preannunciare le misure che riteniamo servano al Paese, sarà l’occasione per formalizzare l’agenda 2020-2023. I passaggi istituzionali vanno affrontati nelle sedi istituzionali. All’esito di questo confronto con le forze di maggioranza ci sarà un rilancio dell’azione di governo. Ci sono alcune priorità, è quello che ci chiedono i cittadini, poi il resto va bene per i titoli di giornale”

Poi ha toccato anche la questione Bonafede:

“Io non ho capito perché aleggia questa proposta di sfiducia al ministro Bonafede. Non esiste più la norma Bonafede, perché il governo ha presentato una delega per il processo civile che contiene una norma sulla prescrizione che è completamente diversa dalla norma Bonafede. Bonafede, quindi, è il ministro e capodelegazione del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una legge delega che accelera il processo civile a dicembre, adesso sul processo penale sta facendo un ottimo lavoro, non ho capito di che cosa si parla”

Sulla concessione ad Autostrade Conte ha detto:

“Il governo sta conducendo questa Procedura di revoca ed è interesse della controparte, di Autostrade, eventualmente, fare una proposta transattiva che il governo avrebbe addirittura il dovere di valutare, prima che si metta la parola fine su questa procedura. Se fosse una proposta che offre di tutelare l’interesse pubblico ancora più efficacemente della revoca stessa noi abbiamo il dovere di considerarla, ma solo in quel caso. Non si dica che il governo vuole transigere o sta facendo una proposta”

A Conte è stato poi chiesto se ritiene indispensabile ogni forza dell’attuale maggioranza o se possano esserci altri equilibri, ossia se andrebbe a cercare una nuova maggioranza senza Italia Viva e lui ha risposto:

“Se la domanda è ‘Il Presidente Conte sta cercando responsabili’, parliamoci francamente, ho già dichiarato che il Presidente Conte lavora al governo, ha chiesto la fiducia in Parlamento con un determinato assetto e determinate forze e gruppi, quindi sarebbe assolutamente improprio che io mi cercassi altre maggioranze. E il fatto stesso che vi ho preannunciato, che ho chiesto io di fare delle comunicazioni al Parlamento, significa che sono per una gestione assolutamente lineare e trasparente di qualsiasi passaggio e il Parlamento è la sede più lineare, più trasparente con cui confrontarsi perché vi siedono i parlamentari che sono i rappresentanti dei cittadini”

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