Sei Nazioni: punti bonus? Saint-André “sarebbe un imbroglio”

Il coach della Francia critica la proposta di cambiare il sistema di classifica del torneo più vecchio del mondo.

Abbandonare la tradizione e sposare il sistema di punteggio che ormai viene utilizzato in tutti i tornei più importanti. L’idea di rivoluzionare il sistema di classifica del Sei Nazioni è uscita nelle ultime settimane, scatendando un forte dibattito.

Sponsor principali della rivoluzione dei bonus sono gli inglesi, che danno voce alle richieste degli sponsor, convinti che l’attuale punteggio renda meno emozionante il torneo, soprattutto nelle fasi finali, quando si rischia che i giochi siano già fatti.

E se gli inglesi propongono, ecco che i francesi criticano. Philippe Saint-André, coach dei Bleus, ha bollato come un “imbroglio” l’utilizzo dei bonus nel Sei Nazioni. Ecco perché: “Sarò della vecchia scuola, ma mi troverei in difficoltà a vedere una squadra che conquista il Grande Slam, ma perde il torneo solo per una questione di bonus. Sarebbe un imbroglio, perché va contro lo spirito del torneo – le parole di Saint-André, che aggiunge –. Io mi sono appassionato al rugby da bambino, guardando l’allora 5 Nazioni, e tutto ruotava intorno al Grande Slam e al cucchiaio di legno”.

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