Coronavirus, 2 casi in Italia. Conte: “Nessun motivo di creare panico e allarme sociale”

Il Coronavirus 2019-nCoV è ufficialmente arrivato in Italia. L’annuncio è stato dato dal premier Giuseppe Conte: “Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale”.


Il Coronavirus 2019-nCoV è ufficialmente arrivato in Italia. L’annuncio è stato dato questa sera dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al Ministro della Salute Roberto Speranza.

Le due persone risultate positive al Coronavirus 2019-nCoV sono due turisti cinesi che al momento si trovano in isolamento all’ospedale Spallanzani di Roma. Le loro condizioni sarebbero buone. La stanza in cui risiedevano presso l’hotel Palatino di via Cavour a Roma è stata prontamente sigillata mentre gli altri componenti della comitiva di cui facevano parte i due turisti sono stati scortati in ospedale dalla polizia e saranno sottoposti nelle prossime ore a tutti gli accertamenti del caso:

Stiamo facendo attente verifiche per ricostruire il percorso dei due cittadini cinesi per isolare i loro passaggi e evitare assolutamente rischi ulteriori.

Il governo ha deciso questa sera di sospendere tutti i voli aerei da e per la Cina e nelle prossime ore potrebbero essere adottate ulteriori misure:

Siamo vigili e molto attenti: non ci siamo fatti trovare impreparati. Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale. Per domani mattina ho convocato un consiglio dei ministri. Adotterremo altre misure in modo da mettere in campo tutte le strutture competente, ivi compresa la protezione civile. Il ministro Speranza ha già adottato un’ordinanza che chiude il traffico da e per la Cina. Siamo il primo paese che adotta una misura cautelativa di questo genere.

Il premier si è detto anche fiducioso che si riuscirà a mantenere confinata la situazione:

Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata. Per superare il rischio di panico e allarme non c’è altro che fidarsi delle autorità competenti. Posso assicurarvi che in questo momento siamo in Italia nella linea di massimo rigore in funzione preventiva. Siamo nella condizione di poter tranquillizzare tutti i cittadini. La situazione è assolutamente sotto controllo. Ma non significa che ci stiamo appagando nelle prime misure.

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