Salvini e quel pericoloso (e inesistente) nesso tra il coronavirus e gli sbarchi dei migranti

Matteo Salvini e la Lega sfruttano la psicosi da coronavirus per fomentare l’odio contro i migranti e il governo di Giuseppe Conte. Davvero vale tutto pur di ottenere consensi?

Qual è il nesso tra i salvataggi effettuati nel Mar Mediterraneo dalle navi delle ONG, col conseguente sbarco in Italia delle persone tratte in salvo, e l’epidemia da Coronavirus 2019-nCoV partita dalla Cina? Nessuno, a patto che tu non sia il leader della Lega Matteo Salvini o chi gestisce la sua Bestia della propaganda.

Da giorni, infatti, dopo la sconfitta della Lega in Emilia-Romagna dopo mesi di incessante e brutale campagna elettorale condotta in prima persona da Matteo Salvini, la nuova strategia leghista è quella di cercare di screditare il lavoro del governo di Giuseppe Conte a qualunque costo. E poco importa se nel farlo si diffondono notizie false. Anzi, forse il gioco è proprio quello.

Il tema è quello dei migranti e degli sbarchi, cavallo di battaglia di Salvini. Nei giorni scorso il leader della Lega ha annunciato di voler denunciare Conte e la ministra Lamorgese per sequestro di persona perché, a suo dire, avrebbero tenuto bloccati per quattro giorni 400 migranti a bordo di una nave. Quelle dichiarazioni, facilmente smontabili, non sono mai state ritrattate.

Poi, complice anche la psicosi legata al coronavirus che si sta diffondendo anche in Italia tra i meno informati, è arrivata l’intuizione geniale della Bestia: creiamo un nesso inesistente tra le due vicende e fomentiamo la paura tra i cittadini. E così è arrivato il capolavoro di disinformazione che è il post che vedete qui sotto:

Vi sembra normale che nel resto del mondo chiudano frontiere, blocchino voli e mettano in quarantena chi arriva dalla Cina mentre in Italia spalancano i porti?

Posted by Matteo Salvini on Wednesday, January 29, 2020

Vi sembra normale che nel resto del mondo chiudano frontiere, blocchino voli e mettano in quarantena chi arriva dalla Cina mentre in Italia spalancano i porti?

Il resto del Mondo non sta chiudendo le frontiere. È la Cina che sta limitando gli spostamenti al di fuori del Paese in una situazione di assoluta emergenza finalizzata ad evitare che un’epidemia diventi una pandemia. Sì, ci sono città e intere zone in quarantena in Cina, ma sfugge il nesso con i salvataggi nel Mediterraneo e gli sbarchi in Italia.

A meno che non si vogliano paragonare ad un virus delle persone disperate disposte a mettere a rischio la loro vita con la speranza di un futuro migliore – e non possiamo escludere che sia proprio quella l’intenzione della propaganda leghista – è scorretto e vigliacco associare le due situazioni, che non potrebbero essere più diverse.

La strategia, però, sembra aver funzionato: sotto a quel post, condiviso da ben 13mila persone, ci sono migliaia di commenti carichi di odio. E così, dopo il test di ieri, oggi Salvini ha rincarato la dose con un altro parallelismo che sembra dimostrare la sua ignoranza:

A Civitavecchia 6.000 crocieristi bloccati a bordo, mentre a Taranto, per 400 presunti profughi da chissà dove, porti spalancati…

A Civitavecchia 6.000 crocieristi bloccati a bordo, mentre a Taranto, per 400 presunti profughi da chissà dove, porti spalancati…

Posted by Matteo Salvini on Thursday, January 30, 2020

Salvini è stato Ministro Dell’Interno per ben 14 mesi e dovrebbe sapere molto bene quali sono i controlli sanitari a cui vengono sottoposte le persone che giungono in Italia grazie alle navi delle ONG. Se é vero che non tutte le malattie possono essere identificate in quella fase, affermare che vengono fatte sbarcare in Italia persone “senza alcun controllo” è falso e del tutto irrispettoso del personale e dei volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa che svolgono il loro lavoro secondo le disposizioni che hanno ricevuto dallo stesso governo.

E una persona che è stata a capo del Ministero dell’Interno per più di un anno dovrebbe saperlo, ma è evidente che di fronte alla disperata ricerca di consensi vale tutto. La colpa, come al solito, non è soltanto di Matteo Salvini e della sua Bestia, ma anche di tutti quei sostenitori che si fanno indottrinare da informazioni scorrette pur di poter dare libero sfogo all’odio che covano dentro di loro.

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