Calenda: “Pd Irrecuperabile. Faremo un terzo polo. Come può Mara Carfagna restare con Forza Italia?”

L’ex ministro farà una campagna contro Emiliano in Puglia.

Carlo Calenda ha rilasciato un’intervista a Maria Teresa Meli del Corriere della Sera e, come suo solito, non ha usato mezzi termini. Commentando il voto in Emilia-Romagna, infatti, l’ex ministro dello Sviluppo Economico, oggi europarlamentare e fondatore di Azione, spiega:

“Ha vinto il buon governo contro le urla e gli strepiti. Ha vinto una coalizione senza i 5 Stelle, tutta improntata al riformismo. Dopo questo voto speravamo di recuperare i PD, ma temo che sia irrecuperabile. Il Partito Democratico ha capito quel messaggio emiliano al contrario: dal giorno dopo i suoi leader stanno dicendo che nasce una nuova stagione di bipolarismo basato su Pd e M5S da una parte e da Lega, FI e FdI dall’altra. Tradotto: populisti versus sovranità. Tutto quello che è più lontano da ciò che serve a questo Paese”

Secondo Calenda il PD si fa dettare l’agenda di governo dal M5S, perciò, se si parla di bipolarismo, lui propone un terzo polo:

“Se il bipolarismo che arriva è populisti contro sovranisti, noi dobbiamo costruire un terzo polo che sia fondato sull’idea del buon governo, un polo che diventi centrale per il voto dei popolar, dei liberal-democratico e dei socialdemocratici riformisti, perché nessun grande Paese al mondo ha un bipolarismo fatto di due estremi. Un Paese così non può sopravvivere”

Calenda sta dialogando in modo piuttosto intenso con +Europa, con cui si potrebbe giungere a una fusione, ma anche Italia Viva di Matteo Renzi è un interlocutore valido. L’ex ministro spiega:

“Prima ancora dell’alleanza quello che va fatto è un lavoro di recupero della rappresentanza come si faceva alla vecchia maniera. Come lo hanno fatto Meloni e Salvini: andando a parlare agli italiani, convincendoli che la proposta è quella giusta. Non c’è una scorciatoia. Poi è chiaro che non dobbiamo parlare solo con +Europa, che è sulla nostra posizione di opposizione al governo e con cui stiamo lavorando per arrivare a un soggetto unico. Dobbiamo dialogare anche con i moderati del centrodestra. Quanto può andare avanti Mara Carfagna stando dentro a una FI sempre più ancillare alla Lega? Ci sarà un momento in cui prenderà atto del fatto che bisogna dare una rappresentanza ai popolari e che è necessario avere il coraggio di fare lo strappo con FI. E viceversa quanto potrà stare Gori dentro a un partito come quello democratico che mette oggi in discussione tutto quello che è stato fatto di riformista in questo Paese? Più che la fusione di partiti è una questione di recupero della rappresentanza, portando dentro anche persone di qualità che parlano a dei mondi”

Calenda non condivide molto di quello che dice e fa l’attuale PD:

“Il PD che presenta Emiliano per me è un avversario. Il PD che dice che il loro futuro è con i 5 Stelle è un avversario. Contro Emiliano faremo una battaglia casa per casa e non ci vengano a ricattare con il tema dell’unità”

Michele Emiliano, candidato per il centrosinistra in Puglia, tenta di ottenere la riconferma, ma il fondatore di Azione dice:

“Emiliano sta 25 punti sotto alla coalizione di centrodestra. La possibilità che vinca è zero perché i pugliesi sono giustamente insoddisfatti del lavoro che ha fatto. E comunque io non cedo a questo ricatto. Il bipolarismo è Emiliano-Meloni? Noi siamo avversari di entrambi. Io non penso che Emiliano che vince sia una buona notizia per la Puglia quindi per me deve perdere. Se viceversa si trova la convergenza su altri nomi riformisti allora noi ci siamo”

Intanto Calenda è a lavoro con Renzi e con +Europa per trovare un candidato per le elezioni di maggio-giugno in Puglia.

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