Pechino: il virus è sempre più forte. Primo caso sospetto in Austria, intensificati i controlli in Italia

Virus Cina, il ministro della sanità: “Non identificata fonte dell’infezione e non chiaro il rischio di mutazioni”. 56 morti, 2.000 contagiati

Il coronavirus 2019-nCoV oltre a diffondersi rapidamente sta diventando più forte. A confermarlo sono le autorità cinesi a fronte delle 56 vittime già causate dalla misteriosa polmonite virale. Oltre 2.000 le persone contagiate.

Anche sul periodo di incubazione non c’è chiarezza: potrebbe variare da 1 a 14 giorni. E non sempre i sintomi di chi è affetto dal virus sono così palesi da destare allarme: il contagio sarebbe meno evidente di quanto pensato finora.

Il ministro della Commissione sanitaria cinese, Ma Xiaowei, ha chiarito:

“Non abbiamo ancora identificato la fonte dell’infezione e non abbiamo ancora chiaro il rischio di mutazioni e il modo in cui si diffonde la malattia. Dato che si tratta di un nuovo coronavirus potrebbero esserci dei mutamenti nei prossimi giorni e settimane”.

A contrarre il virus non sono più solo malati cronici e anziani ma anche bambini.

Vietato il commercio di animali selvatici

Intanto Pechino ha bandito a tempo indeterminato il consumo e il commercio di animali selvatici che sarebbero stati venduti anche al mercato del pesce della città di Wuhan, la megalopoli commerciale da cui è partita l’epidemia e che ora viene descritta come una città fantasma.

Primo caso sospetto in Austria

Per quanto riguarda i casi di coronavirus al di fuori della Cina, oltre ai tre accertati in Francia (dove altre 10 persone sono sotto osservazione), un primo caso sospetto è stato registrato nella capitale dell’Austria. Secondo Kronen Zeitung online si tratta di una assistente di volo cinese che sarebbe stata a Wuhan negli scorsi giorni e che è ora ricoverata in isolamento a Vienna.

In Vietnam primo contagio non importato

In Vietnam invece è stato segnalato il primo caso di coronavirus non importato dalla Cina. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) spiega che “il contagiato non ha precedenti di viaggio in nessuna parte della Cina ma è un familiare di una persona che aveva visitato Wuhan”.

Italia, rafforzati controlli. Evacuazione connazionali Wuhan

La task-force del Ministero della Salute italiano riunitasi questa mattina ha predisposto di intensificare i controlli negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. In Italia ad oggi nessun caso di coronavirus è stato accertato. La nostra ambasciata si è attivata per evacuare via terra i connazionali che si trovano a Wuhan “ma ciò comporta necessariamente un successivo periodo di osservazione di 14 giorni in una struttura ospedaliera” fanno sapere dalla Farnesina.

Nel frattempo la comunità cinese di Roma e di Milano ha rinviato le celebrazioni per il Capodanno lunare.

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