Scandalo in UK, le autorità hanno protetto per anni i molestatori sessuali “famosi”

I vertici della polizia inglese hanno protetto per anni le celebrità e i politici accusati di molestie sessuali, compreso il conduttore radiofonico Jimmy Savile.

L’inchiesta sulle molestie sessuali e gli stupri di minori compiuti per anni dal defunto dj e conduttore britannico Jimmy Savile ha scoperchiato il vaso di Pandora: a Scotland Yard, ne abbiamo parlato anche pochi giorni fa, sapeva e non han fatto nulla per evitare che l’uomo potesse agire indisturbato.

A rivelarlo è stato un rapporto della Her Majesty’s Inspectorate of Constabulary, approfondito dalla stampa britannica nel corso di queste settimane. Come è stato possibile tutto ciò? a dare una risposta a questo interrogativo ci ha pensato un’inchiesta del Times, che ha spiegato come gli alti vertici delle forze dell’ordine abbiano per anni coperto i presunti abusi sessuali compiuti da personaggi importanti come politici o star della televisione, Savile compreso.

Sappiamo, specie per quanto riguarda il conduttore radiofonico, che le denunce nei suoi confronti sono arrivate fin dal principio, a partire dal 1964. Tali segnalazioni, però, furono archiviate come segrete o riservate e così rese inaccessibili alla grande maggioranza degli agenti, quelli che concretamente avrebbero dovuto indagare sugli episodi.

A confermare questo sistema ci ha pensato Peter Splinder, comandante della Metropolitan Police:

L’accesso ad ogni caso sensibile o di altro profilo viene limitato nei nostri sistemi. Non possiamo permettere a oltre 50 mila persone (gli agenti di polizia e l’intero staff – di andarsene in giro per Londra a leggere materiale sensibile relativo a celebrità, politici o altre persone di alto profilo.

Questo perchè in passato sono stati registrati casi di agenti poco seri che hanno venuto alla stampa informazioni riservate. Tra questi dati sensibili, però, ci sono anche accuse pesantissime, denunce come quelle rivolte a Savile a cui ha acceso soltanto un numero molto limitato di agenti, gli stessi che non hanno fatto nulla per impedire al conduttore pedofilo di continuare a molestare bambini.

Questi “errori“, così sono stati definiti dalle autorità, dovrebbero essere soltanto un brutto ricordo del passato: nel 2011 è stato lanciato il nuovo Police National Database – al costo di circa 20 milioni di sterline all’anno – consultabile da tutti gli agenti senza particolari restrizioni.

Foto © Getty Images

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