Smog, Legambiente: nel 2020 già 18 sforamenti di PM10 in 5 città

Il 2019 è stato un anno nero per l’inquinamento in Italia, con ben 26 centri urbani fuorilegge per l’altissimo livello di PM10. E il 2020 non è partito nel migliore dei modi…

Il 2019 è stato un anno nero per l’inquinamento in Italia, con ben 26 centri urbani fuorilegge non soltanto per l’altissimo livello di PM10, ma anche per il livello di ozono che ha superato il limite fissato a livello europeo di 120 µg/m3.

Lo denuncia Legambiente nel rapporto Mal’aria di città 2020 diffuso oggi, 23 gennaio 2020:

Nel 2019 sono 26 le città capoluogo di provincia che hanno superato il limite giornaliero per il PM10 (35 giorni con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi metro cubo). A guidare la classifica anche per il 2019 c’è Torino (centralina Grassi) con 86 giorni di superamento, seguita da Milano (Marche) con 72 giornate fuorilegge e Rovigo (centro) con 69. 14 Seguono con 68 giorni Frosinone (scalo) e Venezia (Beccaria e Tagliamento), Alessandria (D’Annunzio) 66 mentre Padova (Arcella) e Pavia (P.zza Minerva) si sono fermate a 65 giorni; Cremona (P.zza Cadorna) 64 e Treviso (S. Agnese) 62 chiudono la top ten del 2019.

Delle 26 città in classifica soltanto Torino e Milano hanno raggiunto valori pari al doppio del consentito (oltre 70 giorni di sforamenti rispetto ai 35 previsti) mentre il 65% delle altre città hanno oltrepassato di una volta e mezza il limite (oltre i 52 giorni).

Se si prendono in considerazione gli ultimi 10 anni c’è stato un netto miglioramento del numero delle città in cui sono stati superati i limiti di PM10. Dalle 62 città fuorilegge nel 2010 siamo passati alle 26 città del 2019, ma c’è ancora molto da fare.

In questi primi mesi del 2020, infatti, cinque città hanno già sforato quei limiti per ben 18 volte: 18 giorni in cui Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso sono state soffocate dallo smog. È andata meglio, ma non troppo, in città come Napoli, dove il limite è stato superato per 16 giorni, e Roma con 15 giorni di sforamento a partire dal 1° gennaio 2020 ad oggi.

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