Virus in Cina, le vittime salgono a 25. A breve le conclusioni dell’OMS

Salgono a 25 i morti in Cina a causa del nuovo coronavirus. L’OMS ha bisogno di più tempo per stabilire se si tratta di un’emergenza a livello globale.

È salito a 25 il numero delle persone uccise in Cina dal nuovo coronavirus che ha iniziato a diffondersi nella città di Wuhan, da qualche ora in isolamento per prevenire possibili ulteriori contagi al di fuori del Paese.

Ad oggi sarebbero quindi 616 i casi di persone colpite dal virus di cui ancora si conosce troppo poco, gran parte dei quali registrati proprio a Wuhan. Tra una manciata di ore scatteranno le festività per il capodanno cinese e il divieto di spostamento non è limitato soltanto agli 11 milioni di cittadini residenti a Wuhan, ma anche a quelli della vicina Huanggang, a circa 45 chilometri di distanza.

Ieri sera la National Health Commission della Cina ha reso noto che, sulla base delle informazioni raccolte fino a questo momento, il periodo di incubazione del nuovo coronavirus sarebbe di 14 giorni. Questo significa che le misure che si stanno già adottato in tutto il Mondo potrebbero essere in parte inefficaci: il caso è esploso in questi ultimi giorni, quando centinaia di aerei da e per la Cina sono stati liberi di circolare senza particolari controlli.

Anche per questo il virologo Guido Antonelli, professore ordinario di Microbiologia alla Sapienza di Roma, in un’intervista al Messaggero ha messo in guardia l’Europa e il resto del Mondo:

Per quanto ci sia stata una risposta tempestiva e siano state previste misure di contenimento anche rigide, con la globalizzazione, la diffusione del commercio internazionale, dei viaggi e del turismo, è possibile che il virus arrivi anche in Europa. Ricordiamoci che la trasmissione è per via aerea. […] Abbiamo imparato tanto dalla Sars e dalla Mers tuttavia essendo un virus a trasmissione aerea che può essere limitato solo con misure estremamente rigide, la situazione potrebbe essere molto preoccupante.

Le vittime aumentano col passare delle ore, dai 17 di ieri si è già arrivati ai 25 di oggi, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta lavorando giorno e notte per stabilire se questo nuovo coronavirus possa rappresentare un’emergenza per la salute pubblica a livello internazionale. Ad oggi, infatti, nonostante le segnalazioni di casi in varie parti del Mondo, dal Giappone alla Thailandia, passando per gli Stati Uniti, tutte le morti sono state registrate a Wuhan.

L’OMS dovrebbe trarre a breve le proprie conclusioni, come confermato dal direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus:

Abbiamo bisogno di maggiori informazioni. La decisione se dichiarare o meno un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale è una decisione che prendo molto sul serio e che sono disposto a prendere dopo aver valutato tutte le prove disponibili. E’ una situazione complessa e in evoluzione.