La Germania mette al bando il gruppo neonazista Combat 18

Con una serie di raid in sei città, la Germania ha ufficialmente messo al bando il gruppo neonazista Combat 18.

La Germania conosce benissimo, più di altri Paesi del Mondo, i pericoli del nazismo e, più di recente, del neonazismo. La crescente ondata di neonazisti nel Paese non è un rischio da sottovalutare e mentre altri Paesi restano a guardare, la Germania ha deciso di prendere provvedimenti seri, mettendo al bando e disponendo lo scioglimento del gruppo di estrema destra Combat 18.

Oggi il Ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha annunciato oggi proprio la messa al bando di Combat 18 dopo una serie di raid in sei diverse città della Germania che hanno portato al sequestro di telefoni cellulari, computer, armi, materiale da propaganda e memorabilia nazisti legati proprio al gruppo di estrema destra.

Il gruppo tedesco Combat 18 nasce da una costola di quello fondato nel Regno Unito negli anni ’90, con quel “18” che indica la prima e l’ottava lettera dell’alfabeto, la A e la H, le iniziali del leader nazista Adolf Hitler.

Nell’annunciare lo smantellamento di Combat 18, Horst Seehofer ne ha parlato come di un gruppo “contrario all’ordine costituzionale, poiché essenzialmente legato al nazionalsocialismo. Razzista, antisemita e xenofoba e con un atteggiamento combattivo-aggressivo“.

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