Cuneo fiscale, Landini (CGIL): “Dopo anni aumentano i salari”

I sindacati, dopo l’incontro con il governo, ammettono che oggi è stata una giornata importante.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, al termine dell’incontro con i sindacati sulla riduzione delle tasse sul lavoro, ha annunciato che il taglio del cuneo fiscale partirà dal primo luglio e consentirà di aumentare fino a 100 euro lo stipendio netto, estendendo a più di 4 milioni di lavoratori la platea del bonus introdotto da Matteo Renzi, che era di 80 euro.

Il ministro ha spiegato che la preparazione sarà “più rapida possibile” e che questa mossa è “un segnale importante e concreto a sostegno del lavoro e della crescita nel Paese”. In totale i lavoratori coinvolti, tra bonus e taglio del cuneo fiscale, sarebbero 16 milioni. In pratica:
– il bonus Renzi passa da 80 a 100 euro;
– per i reddito dai 26mila ai 35mila euro ci sarebbero 80 euro di detrazione;
– dai 35mila ai 40mila euro ci sarebbe il decalage.

La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha commentato:

“Oggi insieme ai sindacati abbiamo avviato un percorso importante, disegnando i contorni di un intervento che porterà più soldi nella busta paga di 16 milioni di lavoratori”

I sindacati si sono dichiarati abbastanza soddisfatti. Il segretario della CGIL Maurizio Landini dopo l’incontro con il ministro ha detto:

“Una giornata importante perché dopo tanti anni c’è un provvedimento che aumenta il salario netto di una parte dei lavoratori dipendenti. Questo è un primo risultato, che interessa 15-16 milioni di persone che vedrà aumentare il netto in busta paga, nessuno diventa ricco, ma la strada è quella giusta”

Annamaria Furlan della CISL ha precisato:

“Non è una risposta che potrà soddisfare tutti ma e un primo passo importante, ma restano fuori ancora una volta gli incapienti”

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