Salvini deride una Sardina con disturbi di apprendimento. La replica: “Cyberbullismo inaccettabile”

L’ex ministro ha pubblicato un video in cui parla un ragazzo 21enne con Dsa.

Matteo Salvini (o il suo staff che si occupa della “bestia”) è incappato nell’ennesima figuraccia sui social. Ieri ha infatti pubblicato il video di un ragazzo di 21 anni, Sergio Echamanov, che parla durante la manifestazione tenuta dalle Sardine a San Pietro in Casale. Salvini, a commento del video intitolato “Contestatori un po’ impacciati a Bologna”, ha scritto:

“Guardate la carica e la grinta che avevano pesciolini e sinistri poco fa a San Pietro in Casale. Se pensano di fermarci così… abbiamo già vinto!
#26gennaiovotoLega”

Peccato che il “pesciolino” sia un ragazzo tutt’altro impacciato, anzi, anche molto coraggioso, perché ha sfidato le sue difficoltà, dovete a un disturbo dell’apprendimento (Dsa), e ha parlato davanti al pubblico, facendosi anche molto apprezzare dai presenti.

Lo stesso Echamanov, che fa il venditore porta a porta, ha raccontato a Repubblica:

“Ne sono orgoglioso. E sono orgoglio del mio imbarazzo. In quel momento non avevo preparato nulla, e forse la difficoltà nell’esposizione l’ha giocata più l’emozione. L’aspetto negativo della vicenda è che ora sono meno sereno al lavoro. Non tanto perché l’azienda voglia licenziarmi, quello non è in discussione, quanto per il timore di essere attaccato per le mie idee politiche dalle persone a cui mi rivolgerò”

Intanto le Sardine di Ferrara a cui Echamanov fa capo hanno parlato apertamente di “cyberbullismo” definendolo inaccettabile e sottolineando come il discorso del ragazzo sia stato tagliato e manipolato. Intanto oggi Salvini è tornato all’attacco delle Sardine con un collage di due foto, una con il leader Mattia Santori e l’altra con una piazza piena durante un comizio leghista, e ha scritto:

“La Lega non riempie le piazze” Ma questi piddini mascherati da pesciolini pensano che gli italiani siano proprio tutti scemi?!? Dai che l’aria è buona, impegniamoci tutti e il 26 gennaio cambiamo l’Emilia-Romagna e l’Italia!”