Primo via libera al ddl per il voto dei 18enni per il Senato

La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha dato il primo via libera al ddl che permetterà anche ai 18enni di eleggere direttamente i senatori.

In Italia il voto è un diritto per tutti i cittadini a partire dai 18 anni di età, ma solo chi ha compiuto almeno 25 anni allo stato attuale può partecipare all’elezione diretta dei senatori. Questo, però, potrebbe cambiare nel corso del 2020.

A volerlo è un emendamento alla riforma costituzionale presentato dal senatore Dario Parrini del Partito Democratico. Oggi la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha dato il via libera a quell’emendamento, che sbarcherà quanto prima in aula per essere messo al voto del Parlamento.

Parrini, attraverso i propri canali social, ha così commentato questo prima via libera:

La Commissione ha approvato la riforma costituzionale che con un emendamento a mia firma parifica a quello della Camera non solo l’elettorato attivo ma anche quello passivo del Senato.
Anche i 18enni potranno votare per il Senato.
E anche i 25enni potranno essere eletti senatori.
Si tratta di una riforma epocale. Si supera la paradossale e ormai anacronistica esistenza di un ramo del Parlamento dotato degli stessi poteri dell’altro ma non eletto a suffragio universale e si dà un segnale di giustizia, di serietà e di attenzione verso milioni di giovani tra i 18 e i 25 anni che sono tuttora dei cittadini con diritti politici dimezzati.

Al momento non sono arrivate le reazioni dei vari partiti al di là del PD, ma è evidente che non si tratta di una priorità allo stato attuale delle cose. La riforma andrebbe ad aprire il voto al Senato a quei circa 4 milioni di cittadini – secondo i dati provvisori di ISTAT – che fino ad oggi non hanno potuto votare per limiti di età.

Continua il mantenimento degli impegni di mia competenza come capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali al…

Posted by Dario Parrini on Wednesday, January 15, 2020

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