Prescrizione, Italia Viva vota insieme al cdx e attacca il Pd

La maggioranza continua a litigare sulla prescrizione. Italia Viva ha votato insieme al cdx in commissione

La riforma della prescrizione entrata in vigore a partire dal 1 gennaio scorso continua ad essere un argomento fortemente divisivo per la maggioranza. Oggi in commissione Giustizia alla Camera dei Deputati è finito ai voti un emendamento per sopprimere la pdl presentata da Enrico Costa, esponente di Forza Italia e avvocato di professione, che da mesi sta cercando di disinnescare la riforma della prescrizione del Ministro Bonafede.

La votazione in commissione sulla soppressione della pdl Costa è terminata 23 a 22 per i partiti di maggioranza, tra i quali non si può contare Italia Viva che ha votato insieme a Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Decisivo per l’esito è stato il voto della Presidente Francesca Businarolo dei 5 Stelle, molto criticata per aver preso parte alla votazione anche se, consuetudine a parte, il regolamento non impone l’astensione.

La pdl di Costa andrà comunque in discussione davanti all’aula di Montecitorio, accompagnata dal parere negativo della Commissione, il prossimo 27 gennaio. È bene ricordare che sulla prescrizione nei giorni scorsi è stata raggiunta un’intesa sulla base di una proposta avanzata dallo stesso Premier Giuseppe Conte.

Il cosiddetto ‘lodo Conte‘ prevede due meccanismi diversi per il decorrere della prescrizione. Nel caso in cui un imputato venga assolto nel processo di primo grado, la prescrizione dovrebbe continuare a decorrere dopo una non meglio precisata pausa, che potrebbe anche essere pari ad un massimo di 18 mesi come previsto dalla Riforma Orlando approvata nella scorsa legislatura.

Sempre secondo la proposta Conte, nel caso di condanna in primo grado il decorrere della prescrizione si dovrebbe arrestare come previsto dalla Riforma Bonafede. Sulla base di questo compromesso – che puzza mortalmente di incostituzionalità – è stato raggiunto un punto d’intesa tra il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico e Leu.

Italia Viva, invece, resta ferma sulla sua posizione e non è per nulla soddisfatta dalla prospettiva di questa modifica ancora allo studio. A dirlo a chiare lettere è stato Roberto Giachetti: “Noi siamo contrari all’accordo raggiunto nell’ultimo vertice a palazzo Chigi con Conte. Ora aspettiamo di vedere il testo che presenterà Bonafede. Se non dovessero esserci novità e venisse confermato quanto emerso dall’ultimo vertice, Italia Viva non potrà che confermare il dissenso. E poi vediamo che testo sarà. Un ddl? Una delega? Perché se fosse una delega vorrebbe dire che ne riparliamo tra due anni…“.

Il capogruppo di Iv al Senato, Davide Faraone, in sintonia con l’obiettivo di “drenare voti dal Pd” di Renzi, ha sparato a pallettoni sul suo ex partito: “L’anima del grillismo si sta impossessando del Pd che oggi ha votato per il processo a vita. Che il giustizialismo fosse un tratto identitario del M5S lo sapevamo ma non credevamo che il Pd si adeguasse così rapidamente

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luciano Nobili, anche lui eletto nel Partito Democratico e poi passato ad Italia Viva: “Sulla prescrizione tra il ritorno alla riforma Orlando e il mantenimento della barbarie che condanna tutti a processi senza fine, firmata Bonafede, il Pd sceglie la seconda. Capisco che il percorso di fusione col M5S è avviato ma non pensavo fossero già arrivati a questo punto“.

Ai due renziani ha risposto Walter Verini, responsabile Giustizia per il Partito Democratico: “Noi siamo stupiti di due cose. La prima è l’atteggiamento di Italia Viva. Noi siamo andati a rimorchio della coerenza e del fatto che per la prima volta c’è occasione in Parlamento di discutere e arrivare a tempi certi dei processi. Noi non siamo mai andati a rimorchio di Salvini, la nostra è una scelta di campo e su questo siamo coerenti. Respingiamo ogni maldestra accusa, che in questo caso è venuta da Iv che oggi ha tenuto in commissione atteggiamento ambiguo. Ci aspettiamo che nei prossimi giorni il ministro Bonafede porti in Cdm il ddl di riforma del processo penale e i provvedimenti che cambino la legge sulla prescrizione nel senso emerso dalla riunione con il presidente Conte. La nostra proposta di riforma farà suo iter, senza furbizie e ammiccamenti alla destra, ma lavorando davvero per una giustizia efficace e tempi certi e ragionevoli dei processi“.

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia