Iran, proteste per l’aereo abbattuto: la polizia spara sui manifestanti

Sempre alta la tensione a Teheran: manifestanti contro le autorità che avrebbero mentito sull’aereo ucraino abbattuto per errore da un missile iraniano

Tensione altissima a Teheran, dove proseguono le proteste e le manifestazioni in seguito all’abbattimento dell’aereo ucraino. I manifestanti accusano le autorità iraniane di aver inizialmente mentito sul disastro e la polizia ha risposto con cariche sulla Azadi Square. Gli scontri tra manifestanti e poliziotti sono stati molto violenti e ad un certo punto i poliziotti, come confermano alcuni video condivisi sui social network, hanno aperto il fuoco.

L’aereo ucraino sarebbe stato abbattuto per sbaglio da un militare iraniano e le proteste vanno avanti sostanzialmente dalla giornata di ieri. Oltre che nella capitale Teheran, si segnalano manifestazioni nelle città di Mashhad, Rasht, Kashan, Sanandaj e Amol. La protesta nella capitale è stata innescata dagli studenti delle università di Sharif e Amir Kabir, che sono scesi in piazza chiedendo giustizia per le vittime dell’abbattimento aereo. Testimoni oculari parlano di uso di manganelli e proiettili di vernice da parte degli agenti, che avrebbero anche mostrato le armi ai manifestanti, ma senza usarle, bensì minacciandoli di morte.

Ai manifestanti si sono associati anche tanti artisti locali, vip, attori, personaggi dello sport, che tramite i propri profili social hanno pubblicato messaggi di solidarietà alle vittime dell’aereo ucraino.