Australia: Robbie Deans resta sulla graticola

Il nuovo numero 1 dell’Aru, Bill Pulver, non garantisce il rinnovo del contratto al tecnico dei Wallabies.

Mi sa che deve veramente ringraziare i British & Irish Lions. L’avventura di Robbie Deans sulla panchina dell’Australia, probabilmente, sarebbe già conclusa se non ci fosse l’appuntamento con i Leoni la prossima estate. Ma il tecnico neozelandese è sempre sulla graticola.

L’arrivo di Bill Pulver come Ceo dell’Aru, infatti, non allenta la presa sul tecnico dei Wallabies e, anzi, le prime parole del numero 1 australiano suonano come un ultimatum per Deans, il cui contratto finisce a fine 2013.

“Confermarlo? No, Robbie Deans, come tutti gli altri coach interessati, dovrà ricandidarsi per il ruolo e poi decideremo” le parole di Pulver. Deans, infatti, aveva nelle scorse settimane espresso la volontà di guidare l’Australia fino alla Rugby World Cup 2015. Ma i risultati, e soprattutto il gioco e i rapporti con lo spogliatoio, non giocano a suo favore e ora ha davanti 12 mesi per convincere l’Aru a ridargli fiducia.

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