Il film noir americano

In un momento in cui chiunque si riempie la bocca di un termine stra-abusato come “noir” e dove, complice certo pressappochismo di alcuni giornalisti e scrittori nostrani, qualsiasi cosa sembra essere “noir”, un volume come quello scritto da Leonardo Gandini diventa ancora più necessario. Lasciando spazio alla quarta di copertina: L’espressione “film noir” è stata

di elvezio

In un momento in cui chiunque si riempie la bocca di un termine stra-abusato come “noir” e dove, complice certo pressappochismo di alcuni giornalisti e scrittori nostrani, qualsiasi cosa sembra essere “noir”, un volume come quello scritto da Leonardo Gandini diventa ancora più necessario. Lasciando spazio alla quarta di copertina:

L’espressione “film noir” è stata creata dalla critica francese nel secondo dopoguerra, in riferimento a una serie di pellicole holliwoodiane, realizzate in epoca classica, di argomento poliziesco/criminale. Ad accomunarle diversi elementi di natura stilistica, tematica e narrativa. Con il passare degli anni l’etichetta di “film noir” è stata applicata a una categoria di film sempre più eterogenea, sempre più spesso priva delle caratteristiche che avevano originariamente motivato quella definizione. Per Gandini si tratta dunque di tornare alle origini, per portare alla luce gli aspetti che fanno di un film un “noir” e la riflessione critica che fonda uno dei generi cinematografici più amati.

In poco più di 150 pagine l’autore propone una analisi lucida e documentata di questo importantissimo genere cinematografico e lo fa attraverso alcuni semplici passi, analizzando prima il rapporto di questo tipo di film con la critica, per poi passare alle sue radici letterarie e, nel capitolo che ho trovato più interessante, dell’imprescindibile rapporto fra noir e sogno. Spazio poi a una trattazione delle dimensioni spazio e tempo all’interno del genere e a una disamina di figli e nipoti , ovvero post-noir e neo-noir.

Gandini, attraverso un linguaggio volutamente semplice, riesce nella non facile impresa di ridimensionare i confini di un genere per meglio analizzarlo e propone una classificazione classica che trovo, per molti versi, “definitiva”.

Proprio la semplicità dello stile di Gandini, che riesce però a veicolare temi complessi e analisi complete rende il volume adatto sia al cinefilo già navigato sia al semplice appassionato del genere in cerca di una introduzione alla materia. Due degli elementi di cui tengo sempre conto nel formulare un’opinione su testi di questo tipo sono le note e la bibliografia, in questo caso entrambi presenti in buon numero, ulteriore motivo che rafforza il mio giudizio positivo. Libro raccomandato a ogni amante del crimine al cinema.

Leonardo Gandini è professore associato di Storia e critica del cinema presso l’Università di Trento. Ha scritto saggi e monografie sul cinema hollywoodiano classico e contemporaneo, sulla regia cinematografica e sull’immaginario urbano nei film hollywoodiani.Suoi importanti studi monografici su Tod Browning e Scarface di Howard Hanks.

Fonte: Lindau