Iraq, manifestanti assaltano ambasciata Usa a Bagdad

Manifestazione violenta davanti all’ambasciata statunitense a Bagdad: le forze speciali hanno evacuato tutto il personale

Migliaia di manifestanti violenti hanno preso d’assalto l’ambasciata degli Stati Uniti a Bagdad, che ha sede nella controllatissima “Zona Verde” della Capitale. Si tratta di una risposta ai raid statunitensi di domenica scorsa contro le milizie sciite filo-iraniane al confine tra Iraq e Siria. I manifestanti, brandendo bandiere della milizia Kataib Hezbollah sono saliti sul muro di cinta dell’ambasciata intonando slogan contro gli Stati Uniti e contro Trump.

Il personale dell’ambasciata e l’ambasciatore Matthew H. Tueller sono stati evacuati dalle forze di sicurezza statunitensi, che hanno sparato lacrimogeni e granate stordenti nel tentativo di disperdere la folla; almeno 10 manifestanti sono rimasti feriti. Un gruppo di loro è anche riuscito ad entrare all’interno del complesso che ospita la sede diplomatica, quando però tutto il personale era già stato evacuato.

Questa manifestazione dei simpatizzanti di Kataib Hezbollah non va confusa con quelle che da settimane vedono protagoniste migliaia di persone in Iraq, che scendono in piazza contro il governo in carica per il fenomeno della corruzione. Davanti all’ambasciata USA oggi c’erano perlopiù miliziani filo-iraniani e loro simpatizzanti.

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