Saldi invernali 2013: si teme l’effetto crisi, le previsioni di Confcommercio

Alcune regioni sono già partite con i saldi invernali, ma la crisi si farà ancora sentire anche dopo il via ‘ufficiale’ (il 5 gennaio).

La crisi si farà ancora sentire: l’allarme è stato lanciato dalla Confcommercio, alla vigilia dell’inizio dei saldi nella maggioranza delle regioni italiane sabato 5 gennaio.

Sembra che quattro italiani su 10 non effettueranno acquisti come leggiamo su Repubblica: se si confrontano i dati di quest’anno con quelli dello scorso anno la quota si è ridotta dell’8%.

Si spenderanno poi meno soldi: la maggioranza (il 70%) spenderà meno di 200 euro, e solo il 26,8% spenderà tra 200 e 300 euro. Inoltre il 3% ha dichiarato che spenderà tra 300 e 500 euro e l’1,6% spenderà oltre 500 euro.

Calerà poi la quantità di merci acquistate, vuoi per la crisi, vuoi per l’estensione delle promozioni anche al di fuori del periodo dei saldi veri e propri.

Intanto vi ricordiamo il vademecum diffuso dalle associazioni dei consumatori, da leggere attentamente prima di effettuare gli acquisti:

1 – girate i negozi e confrontare i prezzi

2 – acquistare possibilmente prodotti di cui si ricorda il prezzo originario, in modo da valutare l’effettivo sconto

3 – diffidare degli sconti eccessivi, pari o superiori al 60%

4 – attenzione ai ‘residui di magazzino’: i saldi devono essere davvero di “fine stagione”

5 – sul cartellino è obbligatorio indicare il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto in modo ben leggibile

6 – diffidare dai capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati

7 – il pagamento può essere fatto anche con carte di credito o bancomat (e quindi il negoziante deve avere il pos)

8 – conservare sempre lo scontrino per eventuali sostituzioni o rimborsi

9 – per qualsiasi problema protestate immediatamente, oppure rivogetevi ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori

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