Affari italiani: i Crociati e quel professionismo da dilettanti

La protesta dei giocatori di Parma è solo l’emblema di un sistema sportivo ormai al collasso.

Insomma, l’esonero di Cocco Mazzariol è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così scrivono i giocatori dei Crociati chiudendo la protesta, ma non la polemica. Una lettera che (finalmente!) apre uno squarcio nel silenzio che circonda il patetico professionismo del rugby italiano.

Le motivazioni dello sciopero (per evitare fraintendimenti mediatici, però, forse le motivazioni vanno date prima di incrociare le braccia, non dopo) vanno al di là dell’addio di Mazzariol ai Crociati. E riguardano le mensilità che – ancora dalla scorsa stagione – diversi giocatori non hanno ancora ricevuto.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Ed è questo a sconvolgere più ancora delle proteste dei giocatori. La situazione del club di Parma non è nuova e, soprattutto, è nota a tutti da mesi. Anzi anni. Eppure viviamo in un Paese dove la Federazione permette ai club di iscriversi ai campionati pur avendo debiti e non potendo garantire la copertura economica della stagione che verrà.

E quello dei Crociati non è l’unico caso. In Eccellenza e non solo. Si è gridato allo scandalo quando San Gregorio ha ritirato la squadra, ma almeno i catanesi hanno alzato bandiera bianca per evitare di accumulare debiti. E gli altri? Chi da anni trascina situazioni ingestibili, ma nonostante ciò continua a vivere oltre le proprie possibilità? E’ ancora lì.

E, intanto, si continuano a illudere i ragazzini che in Italia di rugby si possa vivere. Che esista un professionismo per chi merita. Invece la realtà è davanti agli occhi di tutti. L’appeal del rugby sotto la nazionale è pari a zero. Gli sponsor e il pubblico sono assenti. I soldi non ci sono. Ma ai ragazzi si promettono questi soldi.  

Alcuni giocatori non hanno apprezzato la mia definizione di “dipendenti”. Ebbene, i rugbisti sono dei dipendenti delle loro società. Ma lo sono con un doppio – tragico – significato. Sono dipendenti in quanto contrattualizzati, ma soprattutto sono dipendenti, in quanto dipendono dalla società. Se paga, arrivano a fine mese, se non paga, amen.

photo credit: aranjuez1404 via photopin cc

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