Arrestato Riccardo Mancini, l’uomo nero alla guida di Eur spa

L’ex amministratore delegato è amico di gioventù del sindaco Gianni Alemanno con un passato tra i neo fascisti di Avanguardia Nazionale

Riccardo Mancini, l’uomo che ha guidato l’Eur spa in questi cinque anni di amministrazione Alemanno, è stato arrestato questa mattina nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti legate all’appalto dei filobus Breda-Menarini per RomaMetropolitane. Le accuse mosse all’ex amministratore delegato sono corruzione e false fatturazioni.

Con la caduta di Riccardo Mancini, che si era prudentemente dimesso dall’incarico poche settimane fa, si può dire che l’intera cerchia di fedelissimi del sindaco Gianni Alemanno, sia stata spazzata via da scandali gravissimi ed inchieste giudiziarie. Prima è caduto Franco Panzironi, ex Ad di Ama, a causa dell’inchiesta su Parentopoli. Ora è il turno di Mancini, che come Panzironi è stato uno degli sponsor politici più importanti di Alemanno e finanziatore della fondazione del sindaco “Nuova Italia”. Mancini, inoltre, è stato anche amico di gioventù del sindaco quando Alemanno militava nel Fronte della Gioventù dell’Msi e Mancini tra i neo fascisti di Avanguardia nazionale, assieme a Massimo Carminati, il “nero” di Romanzo Criminale.

Alemanno questa mattina ha espresso “piena fiducia nella magistratura” dicendo di “non sapere nulla di questa vicenda”. L’opposizione del Pd ricorda che “l’arresto di Riccardo Mancini, ex Ad Eur spa, e fedelissimo di Gianni Alemanno, è l’ennesimo colpo al cerchio magico del sindaco. Quasi tutti i manager scelti da Alemanno sono stati implicati in torbide storie su cui è dovuta intervenire la magistratura e poi sono stati costretti a brusche fughe e dimissioni”.

Foto: Freenewspos

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