M5S, Ugo Grassi passa alla Lega. Rabbia di Di Maio: “Dicano quanto costa al kg un senatore”

Salvini: “Porte aperte a chi non è succube del PD”.

Quanto preannunciato ieri è stato ufficializzato oggi: il senatore Ugo Grassi, eletto con il MoVimento 5 Stelle, ha formalizzato il suo abbandono ai pentastellati per unirsi alla Lega. Proprio il Carroccio ha dato la notizia con un comunicato in cui si legge:

“Diamo il benvenuto al senatore Grassi. Porte aperte per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l’Italia e non è succube del Pd. Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene”

E Grassi a sua volta ha scritto una lettera per spiegare le sue ragioni:

“Il mio dissenso non nasce da un mio cambiamento di opinioni, bensì dalla determinazione dei vertici del Movimento di guidare il paese con la granitica convinzione di essere i depositari del vero e di poter assumere ogni decisione in totale solitudine. Gli effetti di questo modo di procedere sono così gravi ed evidenti (a chi vuol vedere) da non dover neppure essere esposti”

Poi Grassi ha fatto un esempio concreto citando il caso Ilva:

“Basti l’esempio della gestione dell’ex Ilva per dar conto dell’assenza di una programmazione nella gestione delle crisi. Oggi, forte di una reciproca stima costruita nei mesi appena trascorsi, la Lega, Partito sardo d’azione – Salvini Premier mi offre, a fronte di un evidente fallimento della mia iniziale esperienza, una seconda opportunità per raggiungere quegli obiettivi”

La reazione di Luigi Di Maio non si è fatta attendere ed è un vero e proprio sfogo:

“Se queste persone vogliono lasciare il M5S perché pensano che non ne avranno abbastanza potere, allora passino alla Lega ma non raccontino balle ai cittadini. Il tema non è il Mes, gli hanno promesso qualcosa, un seggio o altro. Dicano quanto costa al kg un senatore per la Lega. Questa è la solita dinamica dei voltagabbana degli ultimi 20 anni e che noi, come M5S, abbiamo sempre combattuto”

Ricordiamo infatti che Grassi, come i suoi colleghi Francesco Urraro e Stefano Lucidi, ha votato contro la risoluzione della maggioranza sul Mes (che è comunque passata al Senato). Poi Di Maio ha aggiunto:

“Se ci sono senatori come Grassi, che è appena passato alla Lega, evitino di utilizzare una cosa non vera come il Mes: consegnino una bella lettera al Presidente del Senato e dicano semplicemente che vogliono cambiare casacca e tradire il mandato che i cittadini gli hanno dato. Non c’è nulla di male. Ma vadano a casa, altrimenti a quella lettera alleghino anche un listino prezzi sul mercato delle vacche”