Buon 2013! Auguri e 190 di questi giorni (ovali)

Tanti auguri a tutti per un felice e ricco 2013. Ovviamente rugbistico!

Pochi istanti fa abbamo detto addio anche al 2012. Nonostante i Maya. Pochi istanti ed è arrivato il 2013, un anno che il rugby italiano sogna essere quello della svolta

Svolta azzurra, con i ragazzi di Jacques Brunel che dovranno confermare quel che di buono si è visto a novembre, migliorando ancora e facendo corrispondere alla passione che ruota intorno all’Italrugby anche i risultati. Un Sei Nazioni 2013 che, grazie anche ai tre match interni, può ricalcare quello record del 2007 ed essere la svolta per gli azzurri.

Un 2013 che dovrà essere l’anno della svolta anche in casa Treviso. Dove si chiede quel salto di qualità che renda i veneti competitivi dodici mesi l’anno e che dia quel killer instinct che ancora manca e che ha obbligato Gori e compagni a lasciare troppe vittorie e punti bonus per strada sino a ora.

Un 2013 che dovrà, gioco forza, vedere la Federazione prendere in mano il rugby nazionale, partendo dall’Eccellenza e scendendo via via più in basso. Perché il gap tra l’elite e il resto del movimento si fa sempre più ampio, sempre più pericolosamente largo e la scollatura rischia di portare il rugby italiano a implodere. Coinvolgere tutti dev’essere la novità del 2013, anche se appare il sogno più utopico dell’anno che verrà, visto chi comanda l’ovale italico.

E il 2013, infine, è anche un anniversario da festeggiare. Saranno, infatti, 190 anni da quando – secondo la leggenda – William Webb Ellis raccolse nel 1823 la palla con le mani, facendo nascere il rugby. Insomma, mentre si sognano i successi italiani non resta che fare gli auguri. Di altri 190 di questi giorni! Buon 2013 a tutti!

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