Schedare il DNA dei poliziotti per prevenire l’inqunamento delle prove

E’ questo il nuovo imperativo dell’ autorità garante delle scienze forensi inglese (Forensic Science Watchdog) : creare un database dei profili genetici degli addetti ai lavori che, entrando nella scena del crimine, possono potenzialmente e involontariamente inquinare le prove, facendo trovare un capello o un residuo di saliva agli investigatori mettendoli fuori strada. Ma perchè

di jacopo

E’ questo il nuovo imperativo dell’ autorità garante delle scienze forensi inglese (Forensic Science Watchdog) : creare un database dei profili genetici degli addetti ai lavori che, entrando nella scena del crimine, possono potenzialmente e involontariamente inquinare le prove, facendo trovare un capello o un residuo di saliva agli investigatori mettendoli fuori strada.
Ma perchè l’esigenza nasce proprio ora? La risposta si trova nelle ricerche coordinate dal professor Brian Caddy, che ha giudicato valida per le indagini la nuova tecnica dell’analisi dei campioni di DNA a basso profilo (low-template DNA samples), con cui è possibile risalire al profilo genetico e quindi a un’identita partendo solo da alcune cellule depositate al solo tocco di un oggetto, come un bicchiere o una maniglia. “La tecnica”, spiega Caddy, “è fondamentalmente sicura, ma non è ancora stata usata a dovere”.

Caddy infatti fa una lista di 21 raccomandazioni per l’utilizzo di questa nuova tecnica, che necessita la formazione specialistica per gli ufficiali giudiziari addetti al campionamento, e una coordinazione a livello nazionale sull’interpretazione in sede giudiziale delle prove raccolte con il nuovo sistema. Lo studioso si è quindi schierato a favore nella diatriba che vede messa in discussione la validità e la sicurezza (diciamo, l’univocità) dell’analisi del DNA di basso profilo.

Dall’altra parte, ci sono le illustri opinioni di chi come Allan Jamieson, direttore dell’istituto di scienze forensi di Glasgow, pur ammettendo che tracce di DNA possano essere amplificate e ricostruite, pensa che le probabilità di individuare il proprietario del codice genetico cali drasticamente:
Il vero problema è: siamo davvero sicuri che quello che vediamo ci riconduca al profilo del criminale? Per esempio, quando mescoliamo il DNA di due persone, è come mescolare i soldi che hanno in tasca. Quando svuoti il borsello, bisogna essere in grado di dire quali monete appartengono a quale persona. Semplicemente, è impossibile.

Via | Telegraph.co.uk