M5S, Morra avvisa Di Maio: “L’uomo solo al comando scoppia”

All’indomani del voto di Rousseau sulle elezioni in Calabria ed Emilia Romagna, è resa dei conti nel Movimento 5 Stelle: le parole del senatore Morra

È resa dei conti all’interno del Movimento 5 Stelle all’indomani del voto degli attivisti sulle elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna. La linea di Luigi Di Maio ha fallito e ora sono in tanti gli esponenti pentastellati che chiedono una sorta di “passo di lato” da parte del leader unico. Il ministro degli Esteri si è affrettato a dichiarare che non ci saranno conseguenze per il governo, ma il senatore Nicola Morra ammonisce dalle frequenze di Radio 24 Il Sole 24 Ore: “Il voto di ieri su Rousseau dimostra che l’uomo solo al comando scoppia, c’è la necessità di gestire il Movimento in maniera più collegiale e plurale”.

Quanto alla volontà espressa dagli elettori del M5S, Morra è sicuro che le due regioni in cui il partito fondato da Grillo e Casaleggio sarà costretto a presentarsi non sono oggettivamente terreni uguali. “Noi i voti li rispettiamo – insiste il senatore e presidente della Commissione Antimafia – ma Emilia Romagna e Calabria sono realtà diverse. Le mele non si associano alle pere e per questo io ho deciso di non votare. Dobbiamo difendere la nostra identità, perché dovremmo sostenere Bonaccini? La richiesta degli attivisti è un’altra”.